La cattedrale di Valencia custodisce il cosiddetto Santo Graal

Pubblicato il 16 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Fotografía detallada del Cáliz de Valencia, una copa de ágata pulida montada sobre un pie de oro y adornada con perlas y piedras preciosas, expuesta en la Capilla del Santo Cáliz de la Catedral de Valencia.

La cattedrale di Valencia custodisce il cosiddetto Santo Graal

Nel cuore della Cattedrale di Valencia è esposto un oggetto unico: una coppa scolpita in agata e incastonata in oro che numerose voci indicano come l'autentico Santo Graal. La sua leggenda non si basa su apparizioni, ma su un percorso tangibile attraverso la storia, custodito da re e chierici per proteggerlo dai conflitti. 🏰

Il periplo storico di una reliquia

L'oggetto consta di due parti distinte. La coppa superiore, in calcedonia levigata, gli esperti la datano al I secolo. La base e le maniglie, in oro e pietre preziose, sono un'aggiunta successiva. I registri storici permettono di tracciare il suo viaggio dalla Roma del III secolo, quando il papa Sisto II lo affidò al suo diacono Lorenzo. Questi iniziò il suo trasferimento nella penisola iberica.

Tappe chiave del suo viaggio:
  • Da Gerusalemme a Roma: Primo tratto del suo viaggio dopo l'Ultima Cena.
  • Rifugio a Huesca e nei Pirenei: Il diacono Lorenzo lo inviò nella sua terra natale; poi, le invasioni musulmane costrinsero al suo nascondimento in grotte e eremi della cordigliera.
  • Arrivo a Valencia: Il re Alfonso il Magnanimo lo depositò nella cattedrale nel XV secolo, dove rimane da allora.
“I papi Giovanni Paolo II e Benedetto XVI celebrarono l'Eucaristia con questo calice durante le loro visite a Valencia.”

Tra la fede e lo studio accademico

La Chiesa Cattolica non emette un dogma sulla sua autenticità assoluta, ma sì incoraggia a venerarlo come una reliquia storica di immenso valore simbolico. Le analisi archeologiche confermano che la coppa di pietra corrisponde al periodo e alla regione di un oggetto rituale ebraico del primo secolo. Questo non certifica che sia il Graal, ma sì avalla che è un recipiente antico al quale si è legata la leggenda. Il suo vero potere risiede nella fede che genera e nell'essere testimone di secoli di storia. ⛪

Punti che sostengono la sua rilevanza:
  • Consistenza storica: Il suo percorso documentato passa per Roma, Huesca, monasteri pirenaici, il palazzo dell'Aljafería a Saragozza e Barcellona.
  • Evidenza materiale: Gli studi sui materiali (agata, oro) e la tecnica di intaglio sono coerenti con la cronologia proposta.
  • Riconoscimento ecclesiastico: Il suo uso da parte dei pontefici gli conferisce un peso liturgico e simbolico straordinario.

Un lascito oltre il mito

Più che cercare un potere magico, il valore del Calice di Valencia risiede nella sua capacità di incarnare una tradizione millenaria. Custodirlo implica preservare un frammento di storia che è sopravvissuto a guerre e migrazioni. La pressione di conservare un oggetto di duemila anni supera qualsiasi racconto soprannaturale, ponendo una sfida tangibile ai suoi custodi. Il suo viaggio secolare, dalla sala dell'Ultima Cena alla vetrina valenziana, è la sua autentica e affascinante storia. ✨