La carpa fantasma di Tenerife: il sogno del Cirque du Soleil che non si è mai realizzato

Pubblicato il 16 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Vista aérea de un extenso terreno plano y vacío junto a las urbanizaciones y hoteles de Costa Adeje, en Tenerife, con el océano Atlántico al fondo, ilustrando el solar donde se proyectó La Ciudad del Circo.

La tenda fantasma di Tenerife: il sogno del Cirque du Soleil che non si è mai realizzato

Sul litorale di Costa Adeje, a Tenerife, esiste una paradossale situazione urbana: un terreno vasto e piano, preparato per qualcosa di straordinario, che ospita solo polvere e l'eco di una promessa non mantenuta. Questo lotto è lo scenario silenzioso de La Città del Circo, un progetto faraonico per installare una sede permanente del Cirque du Soleil che ha catturato tutte le prime pagine per poi svanire nell'aria, senza lasciare altra traccia che la delusione. 🎪

L'annuncio di un'icona turistica futurista

Correva l'anno 2006 quando le istituzioni e la famosa compagnia canadese presentarono con grande pompa un piano che pretendeva di rivoluzionare il tempo libero nelle Isole Canarie. La visione era costruire una tenda gigante e fissa di design d'avanguardia, un complesso che andava oltre un semplice teatro per includere ristoranti, negozi e diverse aree di intrattenimento. Con un investimento iniziale che superava i cento milioni di euro, si prometteva un nuovo polo di turismo culturale e centinaia di posti di lavoro.

Elementi chiave del progetto originale:
  • Investimento milionario: Più di 100 milioni di euro di budget iniziale, con grandi aspettative di ritorno economico.
  • Design architettonico unico: Una tenda permanente con struttura futurista, concepita per essere un'icona visiva dell'isola.
  • Impegno istituzionale: Presentato dall'allora presidente del Cabildo, Ricardo Melchior, con cessione del terreno da parte del Comune di Adeje e persino una prima pietra simbolica.
Uno spettacolo di ombre e promesse dove l'unico numero acrobatico lo ha dato l'aspettativa prima di cadere nell'oblio.

La lenta agonia di un sogno

Dopo l'euforia iniziale, il progetto entrò in una spirale di silenzio e ritardi. I problemi cominciarono a emergere, prima in modo sotterraneo e poi in modo palpabile per tutta la cittadinanza. La crisi finanziaria globale del 2008 inflisse un colpo critico alla già complicata finanziamento, mentre la strategia aziendale del Cirque du Soleil cambiava direzione. Le fondamenta, letteralmente, non arrivarono mai a consolidarsi.

Fattori che condussero al fallimento:
  • Finanziamento instabile: Difficoltà per assicurare e mantenere il capitale necessario per un'opera di tale portata.
  • Cambiamenti aziendali: Ripensamenti nella strategia di espansione globale della compagnia circense, che privilegiò altri mercati.
  • Ostacoli burocratici: Procedure amministrative e legali che si protrassero e complicarono il processo di sviluppo.

Un lascito di terreno vuoto e lezioni da imparare

Oggi, quel lotto vuoto ad Adeje è più di uno spazio inutilizzato; è un promemoria fisico della volatilità dei grandi progetti di sviluppo. Non si è mai mosso un camion da cantiere per quello scopo, né è stato eretto un solo pilastro. Il terreno ha avuto usi marginali, come parcheggio temporaneo, ma il suo destino principale rimane l'incertezza. La tenda più famosa di Tenerife esiste solo nell'immaginazione collettiva e nelle vecchie maquettes promozionali, un monumento all'ambizione che non ha potuto superare le barriere della realtà. Questo caso continua a essere uno studio sui rischi di progetti che dipendono da complesse alleanze e contesti economici volatili. 🏗️