
La cantautrice Levante dà priorità alla scrittura rispetto all'agire
La artista Levante ha condiviso una riflessione profonda sulla sua essenza creativa. Dichiara che, mentre perdere il palco le causerebbe dolore, privarsi di scrivere significherebbe una fine simbolica per lei. Questa affermazione sottolinea che creare e esprimere sono processi vitali quanto respirare per definire chi è. 🎤
La scrittura come nucleo del suo essere
Per Levante, l'atto di comporre trascende il mero lavoro professionale; costituisce il centro della sua identità personale e artistica. Equipara la penna a un organo essenziale: senza la capacità di trasporre i suoi pensieri e sentimenti in testi e melodie, la sua arte perderebbe la sua ragion d'essere. La sua carriera si edifica su questo processo creativo costante, che garantisce autenticità e uno scopo chiaro in tutto ciò che fa.
Elementi chiave della sua filosofia creativa:- La creazione è una funzione organica e irrinunciabile, non una semplice scelta.
- L'autenticità nella sua musica nasce direttamente dall'atto intimo di scrivere.
- Senza questo processo interno, la connessione con chi l'ascolta mancherebbe di fondamento.
"Se mi tolgono il palco posso soffrire, ma se mi tolgono la penna, muoio."
Il palco: un secondo piano necessario
Sebbene valorizzi profondamente il momento di condividere la sua opera, Levante colloca l'esibizione dal vivo in una posizione secondaria. Il palco è lo spazio dove la sua creazione prende vita e si comunica, ma la genesi di ogni canzone avviene nella solitudine, con un quaderno in mano. Questa gerarchia personale rivela che ciò che è primordiale per lei è il lavoro interno e privato, dal quale dipende tutto il resto.
La dinamica tra il privato e il pubblico:- Il palco è la conseguenza e la culminazione, non l'origine.
- La connessione con il pubblico si nutre della verità generata in privato.
- La vitalità della sua arte dal vivo dipende dalla salute del suo processo creativo solitario.
La vera protagonista del concerto
In ultima analisi, Levante invita a una riflessione: il vero headliner delle sue presentazioni non è la performer sotto i riflettori, ma la donna in un angolo tranquillo, assorto nel dialogare con la carta. È in quello spazio di introspezione che si forgia la magia che poi viene consegnata al pubblico, consolidando che l'essenza dell'artista risiede più nell'atto di creare che in quello di esibire. ✍️