Karl Marx scrive il manifesto digitale per l'era tecnologica

Pubblicato il 16 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Ilustración conceptual que muestra a Karl Marx, con su icónica barba y traje del siglo XIX, escribiendo en un portátil moderno. En la pantalla se ve código binario y gráficos de redes sociales, fusionando la iconografía clásica socialista con elementos digitales contemporáneos.

Karl Marx scrive il manifesto digitale per l'era tecnologica

In un esercizio di finzione speculativa, la figura di Karl Marx ritorna per dissezionare l'economia del XXI secolo. 🧐 Il suo focus si concentra sulla profonda disuguaglianza e sull'immenso potere accumulato dai giganti tecnologici. La sua risposta immediata è redigere e pubblicare il Manifesto Digitale, un testo che aggiorna le sue teorie per l'era di internet.

I dati come nuova base della produzione

Il nucleo del suo argomento dichiara che i dati personali hanno soppiantato le fabbriche e la terra come mezzi di produzione dominanti. Identifica la grande maggioranza degli utenti come la classe dei dati, un gruppo che genera valore in modo continuo con ogni clic, like e ricerca, ma che non possiede il frutto del suo lavoro digitale.

Gli attori in conflitto:
  • La classe dei dati: La massa di utenti che produce informazioni preziose in modo passivo e attivo.
  • La borghesia dell'informazione: Le corporazioni tecnologiche che accaparrano, analizzano e monetizzano quei dati per ottenere profitti privati.
"Utenti di tutti i paesi, unitevi! Non avete niente da perdere se non le vostre catene di cookie."

Un appello all'azione: espropriare e socializzare

Il manifesto non si limita a diagnosticare, ma lancia un appello urgente alla mobilitazione. Propone che la classe dei dati si organizzi per reclamare la proprietà legittima sull'informazione che genera. L'obiettivo centrale è espropriare i dati dalle mani delle grandi piattaforme, un processo concepito non come distruzione, ma come trasferimento del controllo verso la collettività. L'obiettivo finale è socializzare la risorsa più preziosa del mondo contemporaneo. 💻⚖️

Pilastri della proposta digitale:
  • Reclamare la proprietà: Gli utenti devono essere proprietari della loro impronta digitale.
  • Trasferire il controllo: Togliere il potere sui dati alle corporazioni private.
  • Socializzare la risorsa: Gestire i dati a beneficio di tutta la società.

L'IA come arbitro tecnologico per il bene comune

Per amministrare questo nuovo sistema in modo efficiente e giusto, la proposta immagina una intelligenza artificiale centrale. Questa IA non risponderebbe a interessi corporativi, ma sarebbe progettata per gestire e distribuire le risorse derivate dai dati cercando l'equità. La macchina calcolerebbe i bisogni, assegnerebbe i benefici e organizzerebbe la produzione digitale, erigendosi come l'arbitro tecnologico che elimina lo sfruttamento. 🤖⚙️

Un'ironia moderna per chiudere il racconto

In una svolta ironica, la narrazione mostra Marx che tenta di spiegare la sua complessa teoria in un thread di Twitter, solo per essere limitato dall'algoritmo nei caratteri e per ricevere il suggerimento di acquistare Twitter Blue. Nel frattempo, un bot di Meta traduce automaticamente il suo discorso rivoluzionario in un semplice emoticon di pugno alzato per una storia di Instagram, illustrando la trivializzazione e le barriere che lo stesso sistema impone al discorso critico. 🐦✊