
Il trattato di alta mar entra in vigore per conservare gli oceani
Un accordo internazionale pionieristico, adottato dalle Nazioni Unite nel 2023, inizia ora a essere in vigore. Il suo obiettivo è proteggere la vita marina nelle zone oceaniche che si trovano oltre i limiti di qualsiasi paese, coprendo quasi due terzi della superficie oceanica globale. Questo quadro legale mira a conservare e utilizzare in modo sostenibile questi ecosistemi, affrontando pericoli come l'inquinamento, la pesca eccessiva e l'impatto del riscaldamento globale. 🌊
Un meccanismo per stabilire zone di protezione
Il nucleo del patto permette agli stati membri proporre e designare aree marine protette in alta mar. Perché un'iniziativa sia validata, necessita del sostegno di almeno il 75% dei paesi firmatari. Questa soglia alta mira a impedire che un numero ridotto di nazioni possa ostruire gli sforzi per preservare il mare. Il processo cerca di armonizzare la necessità di proteggere l'ambiente con altre attività, come la navigazione commerciale o gli studi scientifici.
Punti chiave del processo:- I paesi presentano proposte per creare riserve marine in acque internazionali.
- È richiesta una maggioranza qualificata di tre quarti per approvare ogni zona.
- Il sistema bilancia la conservazione con altri usi legittimi dell'oceano.
Ora i paesi devono accordarsi per proteggere qualcosa che, tecnicamente, non appartiene a nessuno e allo stesso tempo appartiene a tutti. La vera sfida inizia.
Norme per condividere i benefici delle risorse marine
Un altro aspetto essenziale del trattato è regolare come si distribuiscono i vantaggi derivanti dalle risorse genetiche marine. Questo include materiale di organismi delle profondità con potenziale per creare medicine o prodotti industriali. L'accordo stabilisce che i benefici, sia economici che di altro tipo, devono essere distribuiti in modo giusto ed equo.
Elementi del sistema di distribuzione:- Si stabilisce un meccanismo per condividere guadagni monetari e non monetari.
- Il sistema dà priorità ad aiutare le nazioni in via di sviluppo a migliorare la loro capacità di ricercare l'oceano.
- Si cerca di favorire la partecipazione di tutti i paesi alla conservazione marina.
La strada davanti
Con l'entrata in vigore di questo trattato storico, inizia la fase complessa di implementare le sue disposizioni nella pratica. Il successo dipenderà dalla volontà politica e dalla cooperazione internazionale per gestire un patrimonio comune dell'umanità. L'obiettivo finale è garantire la salute degli oceani per le generazioni presenti e future, una sfida collettiva di scala planetaria. 🤝