Il telescopio James Webb scopre stelle di buco nero

Pubblicato il 16 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Ilustración artística de un punto rojo luminoso en el espacio profundo, representando una estrella de agujero negro con un núcleo oscuro rodeado por una esfera de gas intensamente brillante.

Il telescopio James Webb scopre stelle di buco nero

Il telescopio spaziale James Webb ha identificato una serie di misteriosi punti rossi nelle regioni più distanti del cosmo. Questi oggetti, che non somigliano a galassie convenzionali, hanno portato gli scienziati a formulare un'ipotesi rivoluzionaria: potrebbero essere le prime stelle di buco nero mai osservate. 🕳️✨

Una scoperta che ridefinisce il cosmo primitivo

Gli astronomi analizzano questi oggetti compatti e luminosi che appaiono nell'universo giovane. La loro natura sfida le spiegazioni attuali su come si siano formate le prime strutture dopo il Big Bang. La proposta che siano stelle di buco nero implica una revisione dei modelli sull'evoluzione precoce del cosmo.

Caratteristiche chiave degli oggetti rilevati:
  • Aspetto come piccoli punti rossi, non come galassie estese.
  • Una luminosità estrema che suggerisce un processo energetico unico.
  • Distanza così grande che la loro luce si è notevolmente stirata verso il rosso.
Gli astronomi non vedono galassie neonate, ma buchi neri adolescenti avvolti in una bolla di gas luminoso.

Cos'è una stella di buco nero?

Una stella di buco nero è un concetto teorico. Consiste in un buco nero supermassiccio al centro di un'immensa sfera di gas. Questo gas, intrappolato dalla gravità ma sostenuto dalla pressione di radiazione, brilla con una potenza enorme, creando l'illusione di un punto di luce compatto.

Meccanismo che spiega la sua formazione:
  • Un buco nero supermassiccio attira materiale intorno a sé.
  • Si forma una sfera di gas densa e calda che lo avvolge.
  • La radiazione generata spinge il gas verso l'esterno, evitando che formi un disco di accrescimento tipico.

Spiegando la visione del James Webb

Questa struttura teorica chiarisce perché il James Webb percepisce questi oggetti come punti rossi compatti. Il gas che avvolge il buco nero è così caldo che emette luce intensa. L'espansione dell'universo stiracchia questa luce verso lunghezze d'onda più lunghe, arrossandola. La loro dimensione apparente minuscola conferma che sono entità intrinsecamente compatte, non galassie in sviluppo. Questa scoperta apre una nuova finestra per comprendere i primi oggetti cosmici. 🔭🔴