Il museo Ico rivede la scultura e il disegno del Novecento

Pubblicato il 19 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Una vista de sala de la exposición con esculturas metálicas abstractas y dibujos en papel enmarcados colgados en la pared, mostrando el diálogo entre volumen y trazo.

Il museo ICO rivede la scultura e il disegno del XX secolo

Il Museo ICO apre una nuova mostra per commemorare tre decenni di attività, invitando a esaminare la trasformazione parallela della scultura e del dibujo nel corso degli ultimi cento anni. 🎨 Questa proposta, visibile a partire dal 21 gennaio, raggruppa più di un centinaio di opere provenienti dai fondi del museo e da istituzioni collaboratrici come il Museo Reina Sofía.

Un viaggio cronologico attraverso due discipline

La mostra si ordina seguendo un filo temporale e tematico, partendo dalle avanguardie storiche. Qui vengono presentate creazioni di pionieri come Julio González o Pablo Gargallo, che sfidarono le nozioni convenzionali sullo spazio e la materia. Il percorso avanza verso la seconda metà del secolo, rivelando come la scultura integrò nuovi materiali e concetti, mentre il disegno si consolidò come un linguaggio autonomo con valore proprio, superando il suo ruolo di semplice schizzo. 🔄

Artisti chiave nella selezione:
La mostra dimostra che una linea può contenere un volume e che il ferro può fluttuare con la leggerezza di un tratto di matita.

Dialogo tra il volume e la linea

L'obiettivo centrale è tracciare un percorso che permetta di comprendere come questi due mezzi artistici abbiano conversato e si siano rideffiniti a vicenda, superando i limiti stabiliti tra le discipline. Non si tratta di una mera esibizione di opere, ma di una ricerca visiva sulla loro evoluzione congiunta. 🏛️

Caratteristiche della mostra:

Una celebrazione con prospettiva storica

Questa esposizione serve come atto centrale del 30º anniversario del Museo ICO. Più che una semplice retrospettiva, costituisce uno strumento per percepire la vitalità e il cambiamento costante nell'arte del secolo scorso. Per lo spettatore, rappresenta un'opportunità di scoprire che il disegno non è solo preparatorio e la scultura non è necessariamente statica, ma che entrambi sono linguaggi vivi in continua conversazione. ✨