Il misterioso geoglifo circolare del deserto della Giordania

Pubblicato il 12 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Vista aérea renderizada en Maya del geoglifo circular en el desierto jordano, mostrando su patron de rueda con radios y estructura simétrica.

Un mistero inciso nella terra del deserto

Nelle vaste distese del deserto della Giordania giace un segreto millenario che può essere apprezzato solo dal cielo. 🏜️ Si tratta di un imponente geoglifo circolare, noto colloquialmente come una delle "Ruote del Medio Oriente", con un'antichità stimata di oltre 2.000 anni. Con un diametro di circa 70 metri, questa struttura di pietre disposte in un intricato pattern radiale ha sfidato la comprensione di archeologi e storici per decenni, ponendo interrogativi sulle civiltà nomadi che un tempo abitavano la regione.

Calendario astronomico o sito cerimoniale?

Lo scopo esatto di questa ruota di pietra rimane un enigma. La teoria più accettata suggerisce che potesse funzionare come un marcatore astronomico. 🌞 Alcuni dei suoi raggi sembrano allinearsi con il sorgere e il tramontare del sole durante i solstizi ed equinozi, il che indicherebbe che fu utilizzata da popoli antichi per seguire il ciclo delle stagioni, cruciale per la sopravvivenza in un ambiente così ostile. Un'altra ipotesi punta a un uso rituale o cerimoniale, possibilmente legato a culti della fertilità o riti di passaggio, dove la forma circolare simboleggerebbe la ciclicità della vita e della natura.

Queste ruote sono il Google Calendar delle civiltà del deserto.
Vista aérea renderizada en Maya del geoglifo circular en el desierto jordano, mostrando su patron de rueda con radios y estructura simétrica.

La difficoltà di studiare l'invisibile

Una delle grandi paradossi di questi geoglifi è che sono praticamente invisibili dal livello del suolo. La loro enorme scala e la loro posizione in terreni piani permettono di apprezzare il design completo solo da una prospettiva aerea. 🚁 Questo ha portato a speculare sulla sofisticazione dei loro creatori, che dovevano possedere una conoscenza avanzata di geometria e una capacità di pianificazione su larga scala, nonostante non disponessero della tecnologia di volo che oggi ci permette di ammirare la loro opera.

Ricreando l'enigma in 3D

Per visualizzare e studiare questo geoglifo, strumenti come Autodesk Maya sono inestimabili. Utilizzando un cerchio NURBS come base, è possibile modellare la struttura radiale con precisione. 💡 La chiave per il realismo sta nell'applicare mappe di spostamento (displacement maps) che simulino la texture granulare della sabbia e l'erosione sulle pietre. Configurare una luce direzionale che simuli il sole di mezzogiorno accentua le ombre dei raggi, replicando l'effetto visibile nelle fotografie aeree satellitari e aiutando ad analizzare i loro possibili allineamenti.

È affascinante che una struttura così semplice come un cerchio di pietre possa contenere un mistero così profondo. 😉 Forse la risposta non stia in ciò che rappresenta, ma nel semplice atto umano di voler lasciare un segno duraturo nel paesaggio.