Il Libro dei Dannati di Charles Fort: l'archivio dell'impossibile

Pubblicato il 16 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Portada o ilustración vintage del libro

The Book of the Damned di Charles Fort: l'archivio dell'impossibile

Nel 1919, Charles Fort pubblica The Book of the Damned, un'opera che compila migliaia di rapporti su eventi che la scienza ufficiale scarta. L'autore raccoglie dati su piogge di rane, oggetti luminosi nel cielo e sparizioni che nessuno riesce a spiegare. Il suo obiettivo non è dare risposte, ma mettere in discussione i limiti di ciò che consideriamo reale. Il libro funge da catalogo di eccezioni che sfida qualsiasi sistema di credenze consolidato. 🕵️‍♂️

Un metodo che accumula perplessità

Fort evita di costruire teorie definitive. Al contrario, accumula caso dopo caso, generando nel lettore un effetto di stupore crescente. Il suo stile è ironico e deliberatamente caotico, riflettendo il torrente di dati anomalie che gestisce. L'autore indica con piacere le contraddizioni e i dogmi della conoscenza accettata. Il risultato non è una conclusione, ma un invito a dubitare di ogni narrazione ufficiale sul mondo naturale.

Caratteristiche chiave dell'approccio di Fort:
  • Raccogliere senza filtrare: Priorizza l'accumulo di rapporti su fenomeni rari piuttosto che ignorarli per non adattarsi ai paradigmi.
  • Mettendo in discussione l'autorità: Sfida attivamente come la scienza decide cosa è valido e cosa è scartabile.
  • Preservare il mistero: Resiste a offrire spiegazioni premature, valorizzando la domanda sopra la risposta.
Il vero protagonista del libro potrebbe essere l'incompetenza stessa degli esperti nell'ammettere che a volte piovono pesci, e basta.

L'eredità di indagare l'inexplicabile

Quest'opera è considerata la pietra angolare per studiare fenomeni anomalie in modo sistematico. La sua influenza si estende direttamente a campi come l'ufologia e la criptozoologia nelle decadi successive. Fort dimostra che ciò che viene tacciato di assurdo merita, almeno, uno sguardo attento. La sua eredità principale è un atteggiamento: quello di documentare ciò che non si adatta, proteggendo l'enigma di fronte alla spiegazione comoda e rapida.

Aree influenzate dal lavoro di Fort:
  • Ufologia moderna: Il metodo di raccogliere avvistamenti strani trova un precedente chiaro nei suoi archivi.
  • Criptozoologia: La ricerca di creature non riconosciute dalla scienza attinge al suo spirito di compilare ciò che è marginale.
  • Pensiero critico: Fort incoraggia a esaminare i fondamenti di ciò che diamo per scontato in qualsiasi disciplina.

Un catalogo che perdura

The Book of the Damned trascende la sua epoca per diventare un simbolo. Non propone una verità alternativa, ma espone i buchi nel tessuto della verità accettata. Il suo potere risiede nel ricordarci che la realtà può essere più strana e disordinata di quanto le nostre categorie permettano di concepire. L'opera di Fort invita a guardare di sfuggita i dati scomodi, quelli che la storia preferirebbe condannare all'oblio. 📚