
Il giardino delle delizie: una cupola genetica distopica
Nel centro della megacittà, la corporazione BioSíntesis gestisce un santuario privato chiamato Giardino delle Delizie. Questo ambiente artificiale esiste sotto una grande cupola di cristallo rinforzato, uno spazio riservato solo ai più potenti. Qui, non lasciano che la natura segua il suo corso; la riscrivono da zero. 🧬
La biologia come prodotto di lusso supremo
Gli ingegneri manipolano il codice genetico per produrre forme di vita che cercano solo di deliziare i sensi e dimostrare il dominio di chi possiede la tecnologia. I visitatori camminano su un prato che emette una luce viola. Gli alberi esibiscono foglie d'argento che producono suoni e i loro frutti sono sfere luminose. Creature ibride, come uccelli con piume di metallo setoso e animali docili dalla pelle morbida, interagiscono con gli ospiti. Ogni essere è sterile, la sua biologia è un'esperienza sensoriale brevettata che la corporazione vende.
Caratteristiche dell'ecosistema progettato:- Flora luminosa: Piante e prato che generano la propria luce in tonalità viola e blu.
- Fauna chimerica: Animali creati mescolando DNA, docili e con apparenze surreali.
- Controllo assoluto: Tutti gli organismi sono sterili e il loro ciclo vitale è completamente regolato.
Goditi la perfezione. Non interrogare la flora.
Il nucleo della verità nascosta
Un solo elemento sfugge al controllo all'interno del giardino: un antico terminale di accesso alla Rete Globale, camuffato alla base dell'Albero della Vita sintetico. Questo dispositivo, chiamato il frutto proibito, memorizza dati genetici non processati, registri di esperimenti falliti e informazioni sulle epidemie nei distretti poveri. Accedere a questi file rivela come la corporazione giudichi quale vita merita di esistere e quale scarta.
Contenuto del terminale proibito:- Database con sequenze di DNA grezze e non censurate.
- Documentazione su progetti genetici falliti e le loro conseguenze.
- Relazioni che collegano le azioni di BioSíntesis a problemi di salute pubblica.
Il peccato capitale in un Edén artificiale
Per BioSíntesis, l'atto di conoscere la verità senza il suo filtro costituisce l'unico reato grave nella sua versione del paradiso. Il giardino non è solo un simbolo di lusso, ma una dimostrazione di potere dove la vita stessa diventa un bene di consumo. L'avvertimento accanto alla fontana di nettare riassume la sua filosofia: un invito a percepire la bellezza progettata, mai a mettere in discussione le sue origini. Il terminale nascosto rimane l'unica crepa nel suo mondo perfettamente controllato. 🔒