
Annecy 2026: quando l'animazione schiva la politica
Il Festival di Annecy, la mecca dell'animazione mondiale, ha deciso di giocare a schivare con il G7 nel 2026. 🎬 Originalmente programmato per giugno, l'evento si sposterà al 21-27 dello stesso mese, evitando così di condividere il palco con i leader mondiali. ¿Il motivo? Logistica, sicurezza e, probabilmente, evitare che un corto indie competa per attenzione con un discorso sull'economia globale. 😏
Organizzare due megaeventi nella stessa zona è come provare a rendere due film in 8K su un portatile del 2010: possibile, ma doloroso.
Perché questo cambiamento influisce sugli artisti digitali?
Per i professionisti del 3D, VFX e design grafico, Annecy non è solo un festival, è una vetrina globale. Studi come Pixar, DreamWorks e creatori indipendenti usano questa piattaforma per:
- Presentare nuovi progetti 🚀
- Mostrare avanzamenti tecnici (qualcuno ha detto Unreal Engine?)
- Networking con studi e distributori
Ora, con il cambio di date, bisognerà riprogrammare scadenze, lanci e persino viaggi. Perché, diciamocelo, nessuno vuole perdersi il padiglione dei demoreels per colpa di un ingorgo di traffico. 🚧
Un festival che non smette di crescere
L'edizione 2025 ha battuto record: 18.000 partecipanti di 118 paesi, inclusi nuovi come Afghanistan e Guatemala. Il Mifa, il suo mercato professionale, ha riunito migliaia di esperti, da artisti di Blender a executive di Disney. 🌍
E anche se il G7 ha spostato le date, la verità è che l'animazione continua a comandare… almeno in creatività. Dopo tutto, cos'è più importante? Un trattato commerciale o l'ultimo corto fatto in Houdini? (Non rispondere, è una trappola). 😂
Fine ironica: Sicuramente qualche leader mondiale approfitterà del viaggio per intrufolarsi in una proiezione… e chiedere un selfie con il team di Pixar. 🎥