Il festival di Angoulême cancella l'edizione 2026 dopo un boicottaggio massiccio del settore

Pubblicato il 15 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Ilustración que muestra el icónico cartel del Festival de Cómic de Angulema siendo retirado o cubierto, con un ambiente sombrío y figuras de cómic de espaldas, simbolizando el rechazo y la cancelación del evento.

Il festival di Angoulême cancella la sua edizione del 2026 dopo un boicottaggio massiccio del settore

Un terremoto scuote le fondamenta del nono arte in Europa. La direzione del Festival Internazionale del Fumetto di Angoulême ha annunciato la cancellazione senza precedenti della sua 53ª edizione, programmata per la fine di gennaio del 2026. Questo colosso culturale, riferimento assoluto del settore, è costretto ad arrendersi di fronte alla pressione unanime della sua stessa comunità, che ha ritirato la sua partecipazione in massa. La scintilla che ha acceso la miccia è stata la gestione di una grave accusa di aggressione sessuale, percepita come insufficiente dal settore. 🚫

Un fronte comune di rifiuto senza crepe

La crisi istituzionale è esplosa dopo che è diventata pubblica una denuncia contro un autore con una lunga trayectoria legata al festival. La risposta iniziale dell'organizzazione, considerata ambigua e poco decisa, è stata il detonatore di una reazione inarrestabile. Il boicottaggio è iniziato con autori individuali e si è diffuso come un incendio fino a raggiungere le principali case editrici, sia i grandi conglomerati che i marchi indipendenti più emblematici. Il programma della fiera è rimasto svuotato, privo di contenuti e di figure chiave, evidenziando una frattura insanabile.

Conseguenze immediate del boicottaggio:
  • Ritirata di massa: Centinaia di autori e decine di case editrici hanno annunciato pubblicamente che non parteciperanno all'edizione del 2026.
  • Programma deserto: Le principali esposizioni, conferenze e presentazioni sono rimaste senza partecipanti, rendendo l'evento non più sostenibile.
  • Un messaggio chiaro: L'industria dà priorità all'etica, la sicurezza e il supporto alle vittime rispetto alla tradizione o agli interessi commerciali di un evento.
La pressione collettiva ha paralizzato persino la macchina più consolidata. La matita, strumento del creatore, si è rivoltata contro l'istituzione.

Un futuro pieno di incertezze per l'epicentro del fumetto

Questa cancellazione non è una parentesi, ma un punto di inflexione storico. Solleva dubbi profondi sul modello di governance, la trasparenza e i valori che un festival di questa portata deve difendere. Gli organizzatori affrontano ora la titanica sfida di ricostruire la fiducia persa, un processo che richiederà più che comunicati e necessiterà di cambiamenti strutturali verificabili. Nel frattempo, il settore dibatte intensamente su come implementare protocolli efficaci contro le molestie e creare spazi sicuri per tutti.

Sfide che affronta il festival:
  • Crisi di legittimità: Deve ridefinire il suo rapporto con i creatori, che sono la sua ragion d'essere.
  • Vuoto di leadership: La celebrazione annuale del fumetto europeo rimane senza la sua principale vetrina, potendo favorire altri eventi.
  • Riflessione settoriale: Il dibattito si amplia a tutta l'industria su responsabilità, potere e meccanismi di protezione.

Una sceneggiatura che cambia la storia

L'atto del consiglio direttivo che certifica la cancellazione è, forse, la vignetta più impattante dell'anno. Dimostra che, quando la comunità artistica decide di alzare la voce in modo unito, può alterare il corso delle istituzioni più radicate. Il Festival di Angoulême si trova di fronte alla sua stessa reinvenzione o a un lento declino. Quello che è chiaro è che il settore del fumetto è maturato e non è più disposto a voltare pagina di fronte a certi comportamenti. Il messaggio è scritto a inchiostro: l'impunità ha un costo, persino per i giganti. ✍️