
Il cuore dello squalo della Groenlandia accumula danni estremi con l'età
Una ricerca recente si concentra sul cuore di un gigante degli abissi: lo squalo della Groenlandia. Questo predatore, che può superare i quattro secoli di vita, mostra nel suo organo vitale segni di usura massiccia. Gli scienziati analizzano come un vertebrato così longevo gestisca il deterioramento cellulare. 🦈
Segni di secoli in un solo organo
Lo studio ha trovato che il tessuto cardiaco di questi squali ospita accumuli enormi di marcatori legati al passare del tempo. Si osservano cicatrici severe e altre alterazioni nella struttura del muscolo. Questi risultati sono coerenti con un animale che detiene il record di longevità tra i vertebrati con colonna vertebrale.
Risultati chiave nel tessuto:- Presenza di cicatrizazione estesa nel miocardio.
- Cambi profondi nella composizione e forma del tessuto cardiaco.
- Accumulo di danni che nei mammiferi segnalerebbero un'insufficienza d'organo.
Il paradosso è che questo deterioramento cardiaco avanzato non pregiudica la salute generale dell'animale né la sua capacità di vivere centinaia di anni.
Un paradosso funzionale rivelatore
La ricerca evidenzia una contraddizione affascinante. Il cuore, nonostante uno stato che in qualsiasi mammifero condurrebbe alla morte, continua a funzionare in modo efficace per le esigenze dello squalo. Questo indica che la specie ha sviluppato meccanismi biologici esclusivi per tollerare o compensare il danno accumulato durante la sua vita eccezionalmente lunga.
Implicazioni della scoperta:- Il cuore mantiene la sua funzione nonostante le lesioni strutturali.
- Esistono strategie di compensazione sconosciute in altre specie.
- La longevità non è compromessa dal deterioramento dell'organo.
Chiavi per decifrare l'invecchiamento
Gli scienziati sottolineano che indagare questi meccanismi di resilienza può offrire indizi preziosi. Capire perché i marcatori di invecchiamento non sono letali per questo squalo apre nuove vie nella biologia dell'invecchiamento e nella fisiologia comparata. L'obiettivo non è vivere come uno squalo, ma decifrare i principi che gli permettono di mantenere le sue funzioni vitali. Questa conoscenza contrasta con la fragilità umana di fronte all'usura accumulata. ❄️