
Il comitato dell'ONU per i diritti del bambino chiede alla Spagna di giustificare la presenza di minori in eventi taurini
Un organismo delle Nazioni Unite ha formulato una richiesta ufficiale al governo spagnolo per chiarire perché autorizza che bambini e adolescenti partecipino e siano presenti a feste taurine 🐂. Questa richiesta avviene nell'ambito di un processo per valutare come la Spagna applica il trattato internazionale che protegge l'infanzia.
Preoccupazione per l'impatto sullo sviluppo
Il Comitato dei Diritti del Bambino ha mostrato la sua inquietudine perché i minori sono esposti alla violenza propria di questi spettacoli. Il comitato ha anche indicato che esistono dati che suggeriscono possibili conseguenze avverse per la loro crescita fisica e la loro salute mentale. La valutazione ha avuto luogo a Ginevra e le conclusioni finali saranno rese pubbliche nelle prossime settimane.
Punti chiave della richiesta:- Richiesta formale di spiegazioni allo Stato spagnolo.
- Preoccupazione per l'esposizione dei bambini alla violenza taurina.
- Menziona evidenze su effetti negativi sullo sviluppo.
Il comitato esprime la sua preoccupazione perché bambini e adolescenti sono esposti alla violenza che comporta la tauromachia.
Risposta e impegno per la riforma legale
Davanti alle domande del comitato, la delegazione spagnola ha risposto che prevede di modificare la legislazione che protegge l'infanzia. Lo scopo è limitare l'accesso dei giovani a spettacoli considerati violenti con animali. Questa dichiarazione supone un riconoscimento tacito della necessità di agire in questo campo.
Elementi della risposta spagnola:- Annuncio di una riforma della Legge di Protezione dell'Infanzia.
- Obiettivo di restringere l'accesso dei minori a spettacoli con animali.
- Riconoscimento implicito del problema.
Mancanza di coerenza nelle norme autonome
Il comitato ha anche sottolineato l'assenza di un criterio legale unificato tra le diverse regioni della Spagna. Ha ricordato che già nel 2018 aveva raccomandato di vietare che i minori partecipino a questi eventi. Questa divergenza normativa genera una situazione di disuguaglianza nel paese, dove proteggere l'infanzia dipende dal luogo di residenza. La posizione dell'organismo internazionale rimane ferma nel raccomandare un divieto. Il dibattito sui tori e l'infanzia dimostra una grande persistenza, e l'ONU da tempo cerca di far sì che si prendano misure, mentre le leggi regionali seguono percorsi diversi in ogni territorio.