
Il caldo estremo interrompe l'Australian Open 2026
Una intensa ondata di caldo a Melbourne obbliga a fermare la competizione sui campi scoperti del primo Grande Slam dell'anno. Gli organizzatori dichiarano il livello 5, il più alto nella loro scala di stress termico, dando priorità all'integrità degli atleti e degli spettatori. 🌡️
Protocollo di sicurezza attivato per temperature pericolose
Il mercurio si avvicina ai 40 gradi centigradi, una situazione che colpisce direttamente le prestazioni dei giocatori e scoraggia il pubblico dal partecipare. La misura di sospendere il gioco all'aperto è immediata e non negoziabile, secondo le norme del torneo.
Misure implementate nelle strutture:- Vengono chiusi completamente i tetti retrattili delle tre arene principali: Rod Laver Arena, Margaret Court Arena e John Cain Arena.
- Solo le partite programmate su questi campi coperti possono proseguire in condizioni climatizzate.
- Il calendario generale dell'evento subisce modifiche importanti e ritardi cumulativi.
La salute degli sportivi è al di sopra del rigoroso rispetto degli orari. - Dichiarazione degli organizzatori.
Riorganizzazione del programma e ripresa
Diverse partite vengono posticipate alle ore del tramonto, quando si prevede che il caldo diminuisca. Questo protocollo è stato progettato per gestire questi episodi, frequenti durante l'estate australiana.
Conseguenze dell'interruzione:- I tennisti vedono interrotto il loro ritmo di preparazione e la loro concentrazione in modo brusco.
- Alcuni tifosi fanno commenti ironici sul "vincere" il set evitando un'insolazione.
- La situazione, tuttavia, è lontana dall'essere divertente per i professionisti che competono.
Ritorno alla normalità nel torneo
L'attività riprende normalmente una volta che l'indice di stress termico scende a parametri considerati sicuri. Questo episodio sottolinea le sfide logistiche poste dagli eventi sportivi di massa di fronte a fenomeni meteorologici estremi, dove la tecnologia degli stadi coperti diventa cruciale. 🎾