I vulcani antichi emettevano meno CO2 di quanto stimato

Pubblicato il 19 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Ilustración de un volcán en erupción en un paisaje prehistórico, mostrando flujos de lava y una columna de humo, con un gráfico superpuesto que indica niveles bajos de emisiones de CO2.

I vulcani antichi emettevano meno CO2 di quanto stimato

Un nuovo studio scientifico altera ciò che sapevamo sul clima primitivo della Terra. La ricerca indica che i vulcani di centinaia di milioni di anni fa espellevano una quantità di diossido di carbonio molto inferiore alle cifre gestite dai modelli precedenti. Questo costringe a rivisitare come comprendiamo i periodi caldi e freddi del pianeta in ere remote 🌋.

Una tecnica innovativa per misurare i gas intrappolati

Per arrivare a questa conclusione, gli scienziati hanno esaminato rocce ignee di 500 milioni di anni di antichità. Al loro interno, hanno trovato minuscole bolle di magma conservatesi quando la lava si solidificò. Queste capsule del tempo contengono campioni diretti dei gas vulcanici. Analizzando la proporzione di diversi isotopi del carbonio in queste bolle, il team è riuscito a calcolare con maggiore precisione il volume di CO2 rilasciato dalle eruzioni. Questo metodo è più diretto e affidabile delle approssimazioni indirette che si usavano.

Dettagli chiave dell'analisi:
  • Sono state studiate bolle di magma preservate in rocce antiche.
  • La tecnica si basa sulla misurazione degli isotopi del carbonio per quantificare le emissioni.
  • Fornisce dati più concreti rispetto ai modelli teorici precedenti.
Il pianeta disponeva già del suo sistema naturale per controllare le emissioni, molto prima che esistessero regolamentazioni umane.

Conseguenze per comprendere il clima del passato

Questa scoperta ha implicazioni profonde. Se i vulcani contribuivano con meno CO2 all'atmosfera, significa che altri meccanismi sono stati i principali responsabili della regolazione della temperatura globale. Processi come la meteorizzazione delle rocce, che assorbe diossido di carbonio, dovevano essere più attivi ed efficaci di quanto si supponeva. Questo aiuta a risolvere una paradosso climatico: spiega perché la Terra non si surriscaldò in certe ere, nonostante il Sole giovane emettesse meno calore.

Fattori che guadagnano rilevanza:
  • La meteorizzazione dei silicati e altri processi di assorbimento di CO2.
  • La necessità di ricalibrare i modelli che simulano il clima antico.
  • La ricerca di altri gas serra o forzanti climatici.

Rivisitando la storia termica del nostro pianeta

In definitiva, questa scoperta sottolinea la complessità dei sistemi che governano il clima terrestre. Non si può attribuire il riscaldamento o il raffreddamento storico a un unico fattore, come le emissioni vulcaniche massive. La Terra primitiva possedeva un equilibrio dinamico in cui vari processi geo-chimici interagivano per mantenere condizioni abitabili. Comprendere questo bilancio passato è cruciale per affinare i nostri modelli e prevedere meglio il futuro climatico 🔬.