I soldati romani al Vallo di Adriano soffrivano di parassiti intestinali

Pubblicato il 16 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Reconstrucción digital de un soldado romano en el fuerte de Vindolanda, junto al Muro de Adriano, mostrando el entorno del campamento y una representación microscópica de huevos de parásitos.

I soldati romani al Vallo di Adriano soffrivano di parassiti intestinali

Una recente ricerca ha esaminato i sedimenti di una latrina antica situata nel forte romano di Vindolanda. Questo posto di frontiera si trova a sud del famoso Vallo di Adriano. Il team scientifico ha scoperto prove dirette che i legionari soffrivano di infezioni da vermi, illuminando le loro condizioni di vita quotidiane 🏺.

Analisi microscopica rivela invasori nascosti

Guidati da esperti dell'Università di Cambridge, i ricercatori hanno usato tecniche microscopiche avanzate per studiare campioni di suolo. Sono riusciti a identificare uova di tricocèfali e ascaridi, due tipi di parassiti che si propagano mediante contaminazione fecale. Questi organismi potevano causare malnutrizione, diarrea intensa e dolore addominale cronico, minando la salute e possibilmente l'efficacia dei soldati.

Dettagli chiave della scoperta:
  • Localizzazione: Latrina del forte di Vindolanda, un campo chiave al confine settentrionale dell'Impero Romano.
  • Metodo: Impiego di microscopia per analizzare sedimenti conservati per secoli.
  • Parassiti identificati: Uova di Trichuris trichiura (tricocèfalo) e Ascaris lumbricoides (áscaris).
La guerra contro i parassiti veniva persa quotidianamente all'interno dello stesso campo, nonostante la ferrea disciplina militare romana.

Abitudini di vita che facilitavano il contagio

La presenza costante di questi parassiti indica che i soldati maneggiavano acqua o alimenti contaminati con feci umane. Sebbene l'ingegneria romana eccellesse nel saneamento, in posti remoti e di frontiera le pratiche potevano essere deficienti. La dieta, che dipendeva da grano macinato in mulini locali, costituiva una via di contagio probabile 🍞.

Fattori che contribuivano all'infestazione:
  • Saneamento ai confini: Le pratiche igieniche nelle fortezze lontane non sempre seguivano gli standard romani.
  • Dieta come vettore: Il consumo di cereali e acqua contaminati durante la lavorazione e lo stoccaggio.
  • Conoscenza vs. Realtà: I romani conoscevano l'importanza dell'igiene, ma l'applicazione sul campo era limitata.

Un contrasto tra forza e vulnerabilità

Questo studio sottolinea il contrasto palpabile tra l'immagine di un esercito romano invincibile e la realtà quotidiana dei suoi soldati. Mentre dimostravano grande efficacia sul campo di battaglia, all'interno del loro campo erano vulnerabili a questi piccoli invasori. La ricerca a Vindolanda permette di comprendere meglio le sfide della vita al confine più settentrionale dell'Impero, dove la salute era una battaglia costante ⚔️.