Google Foto organizza contenuti 3D con la sua tecnologia di riconoscimento facciale

Pubblicato il 16 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Captura de pantalla de la interfaz de Google Fotos mostrando un álbum automático con caras agrupadas, junto a iconos que representan archivos 3D y vídeos.

Google Foto organizza contenuti 3D con la sua tecnologia di riconoscimento facciale

La piattaforma di archiviazione di Google estende il suo potente sistema di riconoscimento facciale oltre le immagini piane. Ora, elabora e organizza anche fotografie e video con informazioni tridimensionali, identificando automaticamente le persone che appaiono in essi. đź§ 

Come funziona il raggruppamento facciale nei contenuti volumetrici?

L'algoritmo di Google analizza i volti che rileva sia nelle foto 3D che nei video registrati con questa tecnologia. Estrae i dati biometrici facciali da ciascun file e li confronta con un database privato generato dall'utente. Questo metodo permette di creare collezioni automatiche con tutto il materiale di un individuo, senza che il proprietario debba cercarlo manualmente.

Formati di file 3D compatibili:
  • Foto stereoscopiche: Gestisce formati come MPO (Multi Picture Object) e JPS (JPEG Stereo).
  • Video 3D: Elabora contenuti registrati con fotocamere specializzate o smartphone con capacitĂ  tridimensionali.
  • Analisi della profonditĂ : Il sistema interpreta le informazioni da molteplici prospettive e mappe di profonditĂ  per riconoscere volti da diversi angoli.
La precisione nell'identificazione dipende direttamente dalla chiarezza del volto nel file originale e dalla qualitĂ  tecnica dello stesso.

L'utente mantiene il controllo sui suoi dati

Questa funzionalità è progettata con la privacy come principio centrale. L'utente può attivare o disattivare il raggruppamento per volti dalle impostazioni dell'app. Google memorizza i dati facciali in modo crittografato e li associa unicamente all'account personale, senza utilizzarli per profilare annunci.

Aspetti chiave di privacy e personalizzazione:
  • Gestione manuale: Opzione per etichettare o correggere identificazioni errate, aiutando il sistema a imparare e migliorare.
  • Album privati: Le collezioni generate automaticamente sono di accesso esclusivo per il proprietario dell'account.
  • Archiviazione sicura: Le informazioni biometriche facciali sono salvate con crittografia, separate da altri servizi di Google.

Uno strumento per archivi moderni

Integrando il riconoscimento facciale nel campo 3D, Google Foto aggiorna la sua utilità per gestire il tipo di contenuto prodotto dai dispositivi attuali, come certi smartphone e fotocamere 360°. Questa evoluzione dimostra come l'intelligenza artificiale si adatti per organizzare non solo il nostro passato fotografico piano, ma anche i ricordi catturati con volume. La tecnologia agisce come un archivista digitale che, con il permesso dell'utente, categorizza meticolosamente ogni volto familiare, sia in una foto tradizionale che in un video immersivo. 🔍