
Quando i migliori effetti sono quelli che non vedi
In Spider-Man: No Way Home, Cinesite ha dimostrato che salvare il multiverso richiede sia effetti spettacolari che magia digitale discreta 🕷️✨. Mentre il pubblico applaudiva i tre Spider-Man, il team lavorava affinché fino all'ultimo mattone digitale cadesse con precisione cinematografica.
New York: la vera stella (digitale) del film
Il menu di Cinesite includeva:
- Città intere generate al computer - perché affittare Manhattan completa sarebbe più costoso del costume di Iron Man
- Simulazioni di distruzione in Houdini dove ogni detrito aveva la sua tragica storia
- Efekti secondari dei portali - perché anche le realtà che collassano necessitano di dettagli di illuminazione
Il cameo più discreto: quello Spider-Man digitale che ha ordinato un caffè in una ripresa e quasi è finito nella versione finale.
L'arte di far credere
I segreti meglio custoditi includevano:
- Doppi digitali che si muovevano meglio di alcuni umani dopo il terzo caffè
- Texture fotogrammetriche così reali che persino i ratti di NY si confondevano
- Integrazione in Nuke così perfetta che persino J. Jonah Jameson approverebbe
Il risultato è stato così convincente che alcuni spettatori hanno giurato di aver visto il vero Spidey... anche se probabilmente erano tutti e tre insieme 🤯.
Lezioni per gli artisti del multiverso
Questo progetto insegna che:
- Un buon ambiente digitale deve resistere quanto il costume di Spider-Man
- Gli effetti secondari sono il DNA della credibilità visiva
- Anche i supereroi hanno bisogno di doppi digitali (e a volte caffè)
Quindi la prossima volta che vedi Spider-Man oscillare tra i grattacieli, ricorda: c'è il 90% di probabilità che quell'edificio sia digitale, il 70% che quell'ombra sia regolata in post-produzione, e il 100% che gli artisti VFX abbiano avuto bisogno di terapia dopo aver renderizzato tanto caos multiversale 🏙️🕸️.