Giappone cerca terre rare negli abissi oceanici per competere con la Cina

Pubblicato il 18 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Buque de investigación japonés en alta mar, con una plataforma de perforación robótica desplegándose hacia las profundidades del Océano Pacífico, bajo un cielo nublado.

Giappone cerca terre rare nell'oceano profondo per competere con la Cina

Il paese ha iniziato un'operazione per ottenere minerali critici dal fondo del mare, in zone che superano i seimila metri di profondità. Questa azione risponde a una necessità urgente: diminuire la sua quasi totale dipendenza dall'acquisto di questi materiali dalla Cina, che controlla la maggior parte del mercato mondiale. Questi elementi sono indispensabili per fabbricare prodotti ad alta tecnologia, dai telefoni cellulari alle auto elettriche e sistemi di difesa. Trovare fornitori alternativi è ora una priorità di sicurezza, e il Giappone procede con un piano tecnologicamente complesso. 🌊

La tecnologia per raggiungere il fondale marino

L'esplorazione si concentra in un'ampia area del Pacifico, dove esistono noduli con metalli preziosi come disprosio e terbio. Per raggiungerli, si utilizzano navi scientifiche con attrezzature di perforazione ad alta capacità, progettate per sopportare pressioni enormi. La sfida non è solo tecnica, ma anche ecologica, perché estrarre risorse da questi habitat sensibili richiede la creazione di tecniche che riducano il danno ambientale. Realizzare questo progetto potrebbe cambiare il panorama globale dei risorse strategiche.

Dettagli chiave della missione:
  • Posizione: Zona ricca di noduli polimetallici dell'Oceano Pacifico.
  • Tecnologia: Perforatrici di ultima generazione operate da navi specializzate.
  • Sfida: Operare sotto pressioni estreme e proteggere ecosistemi marini vulnerabili.
L'oceano profondo si profila come la prossima frontiera per l'estrazione mineraria, con tutte le tensioni diplomatiche che ciò comporta.

Conseguenze per l'industria e le relazioni internazionali

Se il Giappone riuscirà a creare una catena di approvvigionamento funzionale dall'oceano, ridurrebbe il controllo cinese e aiuterebbe a stabilizzare i costi di questi materiali. Le aziende giapponesi dei settori come l'elettronica e l'automotive, che necessitano di un flusso costante di forniture, assicurerebbero la loro operatività a lungo termine. Su scala mondiale, questa ricerca aumenta la rivalità per le risorse del fondale marino, una regione in cui diverse potenze hanno già richiesto permessi per esplorare.

Impatto principali:
  • Mercato: Possibile stabilizzazione dei prezzi delle terre rare rompendo un monopolio.
  • Industria: Maggiore sicurezza nell'approvvigionamento per i produttori di tecnologia avanzata.
  • Geopolitica: Intensificazione della competizione e possibili dispute per diritti in acque internazionali.

L'alto costo di esplorare l'abisso

Al momento, l'unica cosa certa è l'immenso gasto che richiede perforare a tali profondità, un costo che supera di gran lunga quello di qualsiasi operazione mineraria tradizionale. Questo investimento riflette il valore strategico che i paesi attribuiscono a questi minerali e la loro determinazione a garantire fonti proprie, anche negli ambienti più ostili del pianeta. 💎