
Familiari di Abanoud Abu Youssef esigono legge urgente per proteggere gli studenti
I parenti del adolescente di 18 anni che ha perso la vita in un istituto de La Spezia hanno lanciato un appello deciso all'esecutivo. Chiedono che venga approvata senza indugio una normativa che garantisca la protezione degli alunni all'interno dei recinti scolastici. La richiesta è stata canalizzata dopo una manifestazione silenziosa e un incontro con il ministro competente, Giuseppe Valditara. 🕊️
Una richiesta alle autorità
La famiglia si è riunita con Valditara nella sede della prefettura per trasmettere la loro petizione in modo diretto. Insistono affinché la legge venga approvata prima che si ripetano tragedie e richiedono azioni specifiche per rendere le scuole e gli istituti spazi più sicuri. Il governo ora deve valutare come rispondere a questa domanda urgente.
Punti centrali della richiesta:- Approvare una legislazione specifica per proteggere gli studenti nelle aule.
- Implementare misure pratiche che migliorino la sorveglianza e il controllo negli accessi ai centri.
- Agire con rapidità per prevenire ulteriori vittime di violenza scolastica.
“A volte la burocrazia legifera più lentamente della velocità con cui uno studente può provare paura andando a scuola.”
L'indagine procede e il centro riprende le attività
Mentre i familiari esercitano pressione, le forze dell'ordine continuano a indagare sui fatti. L'istituto dove è avvenuto l'attacco ha riaperto, ma incorporando un elemento cruciale: offrire supporto psicologico professionale sia agli alunni che al personale docente e amministrativo. Lo scopo è aiutare a elaborare il trauma e recuperare la routine in un ambiente che dia priorità al benessere emotivo. 🏫
Azioni implementate nella scuola:- Riapertura delle strutture con un protocollo di accompagnamento emotivo.
- Disponibilità di psicologi per assistere chi ne ha bisogno.
- Creare un ambiente che permetta di riprendere la normalità accademica in modo graduale e sicuro.
La risposta del Ministero dell'Istruzione
L'incontro con il ministro Valditara ha servito affinché la famiglia esprimessero le loro richieste oltre le condoglianze ufficiali. Hanno sottolineato che non bastano le parole e richiedono azioni legislative rapide ed efficaci. Questa situazione ha posto al centro del dibattito pubblico la vulnerabilità che può esistere all'interno delle aule e la necessità imperiosa di stabilire meccanismi che prevengano futuri episodi violenti. Il ministro ha ascoltato le petizioni e ora spetta al governo valutare il passo successivo.