Euro 7: come la nuova norma rende più cari tutti i veicoli, inclusi gli elettrici

Pubblicato il 15 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Ilustración conceptual de un coche eléctrico moderno con un símbolo de euro y un gráfico de barras de costes ascendentes superpuestos, sobre un fondo de carretera urbana.

Euro 7: come la nuova norma encara tutti i veicoli, inclusi quelli elettrici

L'Unione Europea prepara una delle regolamentazioni più impattanti per il settore automobilistico. La normativa Euro 7, con entrata in vigore nel 2026, non si concentra solo sui gas di scarico, ma amplia il suo ambito in modo decisivo. Ora controllerà anche le emissioni generate dai freni e dai pneumatici, un movimento che colpirà allo stesso modo i veicoli a combustione e quelli elettrici. 🚗💨

Il nuovo fronte di battaglia: le microparticelle

Quando i veicoli elettrici hanno iniziato a diffondersi senza emissioni dal tubo di scarico, il focus regolatorio ha cercato un nuovo obiettivo. Le istituzioni comunitarie hanno deciso di regolamentare le microparticelle che si liberano per l'attrito delle pastiglie dei freni contro i dischi e per l'usura dei pneumatici sull'asfalto. Questo cambiamento implica che nessun tipo di veicolo si librerà dai nuovi requisiti, indipendentemente dalla sua propulsione.

Conseguenze dirette della Euro 7:
  • Aumento generalizzato dei costi: I produttori dovranno implementare sistemi di filtraggio per i freni e sviluppare composti di pneumatici specifici, tecnologie che incrementeranno i costi di produzione.
  • Fine dell'auto economica: I modelli piccoli e accessibili, chiave per molti lavoratori, assorbiranno un sovraccosto di diverse migliaia di euro, mettendo a rischio la loro redditività commerciale.
  • Manutenzione più cara: I componenti di ricambio, come pastiglie dei freni o pneumatici omologati, vedranno anche loro un aumento di prezzo, influenzando il costo di possesso del veicolo.
È una mossa magistrale di ingegneria finanziaria: allentano i limiti per i motori a combustione, ma impongono requisiti tecnici così costosi che nella pratica eliminano l'opzione di spostarsi in modo economico.

Un colpo alla mobilità accessibile

Il risultato prevedibile è una trasformazione del mercato. Ciò che prima si considerava un diritto alla mobilità di base diventerà, di fatto, un prodotto più esclusivo. La normativa agisce come un meccanismo che trasferisce il costo regolatorio interamente al consumatore finale, senza distinzione tra tecnologie.

Impatto sull'utente finale:
  • Prezzo d'acquisto superiore: Il sovraccosto iniziale renderà l'acquisto di un veicolo nuovo un'opzione solo per un segmento più ristretto della popolazione.
  • Elettrici non esenti: Svane l'idea che l'auto elettrica sfuggirebbe a future regolamentazioni sulle emissioni, poiché sarà soggetta anche a questi controlli.
  • Pressione sul mercato dell'usato: Il valore delle auto vecchie, senza queste tecnologie, potrebbe aumentare diventando l'unica alternativa reale per economie ristrette.

Guardando al 2026

L'entrata in vigore della Euro 7 segnerà un punto di inflexione. Non si tratta solo di ridurre le particelle, ma di ridefinire il costo di fabbricare e mantenere qualsiasi automobile. Molti conducenti inizieranno a valorizzare come mai prima la semplicità e l'accessibilità dei loro veicoli vecchi, in un contesto in cui la nuova offerta si allontana dalle loro possibilità economiche. L'auto come prodotto di consumo di massa affronta una delle sue maggiori sfide. ⚠️