
Quando il critico cinematografico diventa vittima dello slasher
Ogni cinéfilo è stato Andrew qualche volta: quell'amico che non può fare a meno di indicare ogni cliché, ogni personaggio stupido e ogni decisione assurda nei film horror. Ma in Claw, il cortometraggio creato da studenti di ESMA, il villain decide che ha sentito abbastanza commenti sarcastici... e agisce di conseguenza. 🎬
Nulla come essere trascinato dentro di un film horror per imparare un po' di umiltà cinematografica.
La vendetta dei cliché
Il concetto è brillante quanto semplice: un fanatico del cinema che critica senza pietà uno slasher anni '80 finisce per essere letteralmente assorbito dallo schermo. Quello che inizia come una notte di divertimento si trasforma in una lotta per la sopravvivenza, dove il nostro eroe (o meglio antieroe) scopre che:
- Conoscere i cliché non ti rende immune a essi
- Gli alberi di cartone-plastica sono più pericolosi di quanto sembrino
- Quando la quarta parete si rompe, può darti un bel colpo
Il risultato è una deliziosa miscela di horror e commedia che farebbe arrossire i puristi di entrambi i generi. 😱

Dietro le quinte (e dentro lo schermo)
La cosa più impressionante di Claw è come riesca a bilanciare molteplici elementi:
- Animazione caricaturale con illuminazione da serie B
- Umorismo autoparodico senza perdere l'essenza dell'horror
- Effetti visivi che oscillano tra il ridicolo e il genuinamente inquietante
Il team di nove studenti ha dimostrato che non servono milioni di dollari per creare qualcosa di fresco e divertente, solo talento, creatività e probabilmente troppe notti insonni. 💻
Una lezione per creatori e spettatori
Oltre alle risate e agli spaventi, Claw offre una riflessione intelligente su come consumiamo i media oggigiorno. In un'era in cui tutti siamo critici armati di account Twitter, il corto ci ricorda che:
- È facile deridere dal divano
- Creare intrattenimento, anche brutto, richiede sforzo
- A volte gli schermi potrebbero morderti indietro
Quindi la prossima volta che stai per deridere un film, ricorda: il villain potrebbe star ascoltando... e avere un pessimo senso dell'umorismo. 😈 Del resto, nel mondo del cinema come nella vita, è meglio essere gentili con i killer psicopatici, specialmente se possono saltare attraverso il tuo schermo.