
Una scommessa sull'originalità nell'animazione
In un panorama cinematografico dominato da sequel e adattamenti, DreamWorks Animation sorprende con l'annuncio di Forgotten Island, un progetto originale programmato per settembre 2026. Distribuita da Universal Pictures, questa película segna una svolta nella strategia dello studio, noto negli ultimi anni per aver privilegiato franchise consolidate.
"La decisione di esplorare una storia completamente nuova dimostra un impegno per l'innovazione in un mercato saturo di riferimenti noti", potrebbero sottolineare gli analisti del settore.
Il valore dell'inedito in DreamWorks
Negli ultimi quindici anni, lo studio ha lanciato poche produzioni senza legami precedenti. Ruby Gillman, Teenage Kraken è stato il suo ultimo tentativo originale, con risultati discreti al botteghino. Questo contesto rende ancora più rilevante la scommessa su Forgotten Island, che cerca di connettersi con il pubblico attraverso una narrazione fresca.
- Solo cinque lungometraggi originali dal 2011
- Maggiore focus su sequel e spin-off
- Ricerca di nuove formule creative

Misteri e magia in un'isola perduta
La trama, ancora riservata, promette un'avventura comica in un ambiente magico ispirato alla mitologia filippina. Gli elementi culturali e sovrannaturali si intrecceranno in una storia di esplorazione, dove l'ancestrale incontra l'ignoto. Il tono manterrà l'equilibrio tra fantasia e accessibilità caratteristico dello studio.
Il team dietro la magia
Joel Crawford e Januel Mercado assumono la regia, dopo la loro riuscita collaborazione in El gato con botas: el último deseo. Mercado, al suo debutto come regista principale, porta una connessione personale con le radici culturali che ispirano il progetto. La produzione è nelle mani di Mark Swift, garantendo continuità creativa con lavori precedenti.
- Regia: duo con esperienza precedente
- Produzione: team consolidato in animazione
- Prospettiva culturale autentica
Uno sguardo verso l'essenziale
Oltre al suo potenziale visivo, Forgotten Island rappresenta un ritorno alle storie fondamentali. La combinazione di umorismo, mitologia e scoperta potrebbe offrire un'esperienza rinfrescante, dove l'oblio acquisisce nuovo significato. Il progetto si pone come un viaggio dall'ignoto all'universale.