
Dal grasso umano alla bio-stampa 3D: l'evoluzione di Tides
L'azienda Tides ha compiuto una svolta significativa dai suoi inizi. Fondata nel 2009, inizialmente si dedicava alla distribuzione di prodotti basati su tessuto di placenta. Oggi, il suo focus principale è sviluppare una piattaforma avanzata di medicina rigenerativa. La sua innovazione centrale consiste nell'usare stampa 3D con un bio-inchiostro speciale derivato da grasso umano per trattare ferite complesse che il corpo non riesce a guarire da solo. 🔬
Materia prima: tessuto adiposo donato
Il processo inizia con tessuto adiposo umano donato da persone. Questo materiale viene sottoposto a un rigoroso protocollo per estrarre e processare la sua matrice extracellulare. Il risultato è un biomateriale decellularizzato, ricco di componenti essenziali come collagene e vari fattori di crescita. Questa sostanza diventa il bio-inchiostro fondamentale per la stampa.
Processo di fabbricazione dell'impianto:- La bio-stampante 3D deposita strati del gel biomateriale in modo preciso.
- Questo gel viene combinato con cellule vive estratte dal paziente stesso.
- Il risultato è un impalcatura o cerotto personalizzato che si adatta alla ferita specifica.
L'impianto bio-stampato agisce come una struttura temporanea che il corpo può colonizzare.
Attivando la rigenerazione naturale del tessuto
L'obiettivo del cerotto bio-stampato non è solo coprire la ferita. Funziona come un impalcatura biologica temporanea che fornisce segnali biochimici e un supporto fisico in 3D. Questo ambiente guida le cellule del paziente affinché riparino il tessuto danneggiato in modo efficace. La tecnologia mira a risolvere problemi medici complessi in cui i meccanismi di guarigione falliscono, come nelle ulcera diabetiche. Attualmente, il progetto si trova in una fase di ricerca e sviluppo preclinico. 🧪
Vantaggi dell'approccio:- Utilizza un materiale biologico proprio del corpo, riducendo il rischio di rigetto.
- La personalizzazione permette di adattare l'impianto alla geometria esatta della lesione.
- Cerca di attivare i processi di guarigione intrinseci dell'organismo.
Un nuovo utilizzo per il tessuto adiposo
Questo sviluppo pone una prospettiva innovativa. Il tessuto adiposo, spesso associato solo a problemi estetici, trova un'applicazione di alto valore nel campo della biofabbricazione. La sua redenzione non starebbe nello immagazzinare energia, ma nel diventare l'inchiostro vivo per una stampante 3D in un laboratorio, aprendo strade per trattamenti rigenerativi personalizzati e più efficaci. 💡