Dal Inferno di Alan Moore: Il capolavoro che ha ridefinito il romanzo grafico

Pubblicato il 11 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
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Dall'Inferno: Quando il fumetto è diventato letteratura dell'orrore

Non è esagerato dire che "Dall'Inferno" rappresenta uno dei punti più alti nella storia del nono arte. Alan Moore ed Eddie Campbell non raccontano semplicemente la storia di Jack lo Squartatore; sezionano la società che lo ha creato. Attraverso le sue oltre 500 pagine in bianco e nero, quest'opera monumentale trascende il true crime per diventare uno studio psicosociale dell'Inghilterra vittoriana, un trattato esoterico e una profonda riflessione sulla natura del male. 📚

Ricerca ossessiva: Ogni linea ha la sua verità storica

Moore ha dedicato anni di ricerca esaustiva a questo progetto, e si nota in ogni vignetta. Dalla precisione topografica delle strade di Whitechapel ai dialoghi basati su trascrizioni reali dell'epoca, tutto in "Dall'Inferno" respira autenticità. Ma questa fedeltà storica non è un fine in sé, bensì la base su cui costruisce la sua finzione speculativa. L'autore prende fatti documentati e intreccia tra essi connessioni che, pur fittizie, rivelano verità più profonde sulla società vittoriana. 🔍

Elementi che definiscono l'opera:
  • narrativa non lineare che intreccia molteplici prospettive
  • uso magistrale del simbolismo e della mitologia
  • profondità psicologica in tutti i personaggi
  • critica sociale implacabile del classismo vittoriano

L'arte di Eddie Campbell: La poesia del sordido

La decisione di lavorare in bianco e nero non è stata economica, ma estetica. Campbell cattura l'essenza cruda e testurizzata del Londra vittoriano con uno stile che mescola lo schizzo giornalistico con la xilografia antica. I suoi tratti apparentemente spontanei trasmettono l'urgenza e la decomposizione di Whitechapel, mentre le sue composizioni di pagina riflettono la claustrofobia mentale dei personaggi. Ogni macchia d'inchiostro, ogni linea tremolante, contribuisce all'atmosfera opprimente. 🖋️

Non temo gli assassini, temo la società che li crea

Oltre lo Squartatore: La teoria del complotto come struttura

Moore adotta la teoria reale del complotto reale che coinvolge la famiglia reale britannica e costruisce su di essa una potente metafora sul potere e la marginalità. Sir William Gull, il medico reale che funge da protagonista-antagonista, diventa il veicolo per esplorare temi molto più ambiziosi di un semplice caso poliziesco: la lotta tra ragione e misticismo, l'architettura del potere e il modo in cui la storia ufficiale silenzia le voci scomode. 👑 Strati di significato nell'opera:

  • critica al patriarcato e all'oppressione femminile
  • esplorazione della magia e dell'esoterismo come sistemi di conoscenza
  • riflessione sulla natura della follia e del genio
  • studio dell'emergere della società moderna

Struttura narrativa: Un rompicapo metafisico

L'opera gioca costantemente con il tempo e la prospettiva. Salti temporali, premonizioni, scene oniriche e momenti di allucinazione collettiva si intrecciano per creare un'esperienza di lettura che replica la sensazione di discesa nella follia. L'Appendice finale, in cui Moore spiega le sue fonti e decisioni creative, è in sé un capolavoro di metaletteratura che arricchisce la rilettura. Per Moore, la forma deve riflettere il contenuto, e in "Dall'Inferno" ogni scelta strutturale serve la tematica. 🕰️

Eredità e influenza: Il fumetto che è cresciuto

"Dall'Inferno" ha dimostrato che il mezzo del fumetto poteva trattare temi così complessi e adulti come qualsiasi romanzo letterario. La sua influenza si estende dal true crime moderno a serie televisive come "True Detective". L'opera ha vinto numerosi premi, inclusi i prestigiosi Eisner e Harvey, ma più importanti dei riconoscimenti è la sua perdurante rilevanza come studio su come le società creano i loro mostri per poi negare la loro responsabilità nel processo. 🏆

"Dall'Inferno" rimane, decenni dopo la sua pubblicazione, un'esperienza trasformativa per qualsiasi lettore che osi affrontarla. Non è un fumetto su un assassino, ma sul sistema che ne aveva bisogno, sulle vittime che la storia ha dimenticato e sulle idee che danno forma alla nostra realtà. Come suggerisce lo stesso Moore, a volte dobbiamo scendere negli inferi per capire cosa accade in superficie. 🔥