
Audifoni digitali programmabili affrontano l'obsolescenza per software
Gli audifoni digitali attuali sono dispositivi medici complessi che richiedono un software specifico per regolare il loro funzionamento. Questo programma è solitamente proprietario e bloccato, restringendo il suo uso unicamente all'audiologo o alla clinica che ha venduto l'apparecchio. Questa pratica crea una dipendenza totale dell'utente verso quel fornitore per qualsiasi modifica nella configurazione. 🔒
Il dilemma nel cambiare professionista o centro acustico
Il problema principale sorge quando l'utente ha bisogno o desidera cambiare audiologo. Se il professionista originale va in pensione, la clinica chiude o il paziente semplicemente sceglie un altro centro, può imbattersi in una barriera tecnica. Il nuovo specialista forse non potrà accedere al software necessario per riprogrammare i dispositivi, poiché ogni produttore o distributore utilizza i propri sistemi chiusi. Questo trasforma un investimento di migliaia di euro in un dispositivo inutile, incapace di adattarsi ai cambiamenti nell'udito dell'utente o alle sue nuove necessità . 💸
Conseguenze dirette per l'utente:- Perdita totale dell'investimento in tecnologia di alta gamma.
- ImpossibilitĂ di ottimizzare il dispositivo per l'evoluzione della sua perdita uditiva.
- Mancanza di libertĂ per scegliere un professionista o centro che offra un miglior servizio o prezzo.
Un dispositivo progettato per migliorare l'autonomia può finire per generare una nuova dipendenza, questa volta tecnologica e commerciale.
L'assenza di standard aperti e il vendor lock-in
L'industria audioprotesica non ha adottato uno standard aperto universale che permetta a qualsiasi professionista autorizzato di accedere e regolare gli audifoni. Questa strategia, nota come vendor lock-in, dà priorità alla fedeltà del cliente a un marchio o clinica rispetto alla libertà di scelta e alla durabilità del prodotto. L'utente resta legato a vita al fornitore originale se vuole mantenere funzionale il suo acquisto, annullando la concorrenza e le alternative di mercato. ⛓️
Limitazioni imposte da questa pratica:- Restringe la concorrenza tra professionisti e centri acustici.
- Accorcia artificialmente la vita utile di un dispositivo hardware che potrebbe durare molti anni di piĂą.
- Genera un'obsolescenza programmata basata su software, non sull'usura fisica.
Una dipendenza non prevista dall'utente
Così, ciò che viene commercializzato come un avanzamento per migliorare la qualità della vita e l'indipendenza, può derivare in un vincolo imprevisto. Il paziente, al momento dell'acquisto, di solito non percepisce che sta acquisendo un sistema chiuso che lo legherà indefinitamente a un unico fornitore per compiti basilari come alzare il volume o regolare le frequenze. Questa situazione solleva serie questioni sui diritti del consumatore, l'etica nel design dei dispositivi medici e la necessità di regolamentare per proteggere l'utente finale. ⚖️