
Un team di ricercatori dell'Università di Washington ha sviluppato una tecnica innovativa di stampa 3D che trasforma i residui di caffè in un materiale compostabile per imballaggi. Questo avanzamento, pubblicato sulla rivista 3D Printing and Additive Manufacturing, offre un'alternativa ecologica agli imballaggi in schiuma di polistirene.
Un nuovo materiale a partire da caffè e micelio
Per fabbricare questa bioplastica, gli scienziati hanno creato una pasta chiamata Mycofluid, che combina:
- Fondi di caffè usati.
- Farina di riso integrale.
- Spori del fungo Reishi.
- Gomma xantana.
- Acqua.
Dopo il processo di stampa 3D, i pezzi vengono lasciati a riposo per dieci giorni per permettere la crescita del micelio, la rete di filamenti dei funghi, formando un rivestimento protettivo intorno al materiale.
Proprietà comparabili agli imballaggi convenzionali
I test condotti hanno dimostrato che questo materiale offre:
- Una resistenza simile alla schiuma di polistirene.
- Un'assorbimento d'acqua del 7% dopo un'ora di esposizione.
- Una densità maggiore del polistirene espanso, ma con un peso comparabile alla cartone o al carbone vegetale.
Grazie a queste caratteristiche, questa bioplastica si profila come un'alternativa valida e sostenibile per l'industria dell'imballaggio.
Applicazioni per imballaggi personalizzati
Secondo i ricercatori, questo materiale potrebbe essere utile per piccole imprese che necessitano di soluzioni di imballaggio personalizzate, specialmente per prodotti fragili come vetro o ceramica. La sua capacità di adattarsi a diverse forme lo rende un'opzione attraente per spedizioni sostenibili.
Riducendo l'impatto ambientale del caffè buttato
Negli Stati Uniti si generano annualmente più di 1.1 miliardi di libbre di residui di caffè, il che rappresenta una fonte significativa di spreco. Questo nuovo metodo permette di riutilizzare questi resti per ridurre l'inquinamento plastico.
"Sebbene attualmente richieda un tipo di caffè uniforme per la sua fabbricazione, i ricercatori stanno già esplorando l'uso di altri residui alimentari per future applicazioni."
Verso un imballaggio industriale più sostenibile
La stampa 3D combinata con micelio ha dimostrato di essere un'alternativa efficace per la fabbricazione di imballaggi biodegradabili. Con il potenziale di sostituire materiali inquinanti e sfruttare residui organici, questa tecnologia potrebbe diventare una soluzione chiave per ridurre l'impronta ambientale dell'imballaggio industriale.