Corona Render e Redshift: due filosofie per processare grafici

Pubblicato il 27 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Comparativa visual entre Corona Render y Redshift mostrando cómo procesan una misma escena arquitectónica compleja, uno con iluminación cálida y detallada y el otro con un render más rápido.

Corona Render e Redshift: due filosofie per processare grafici

Nel campo del rendering 3D, due motori si distinguono per i loro approcci diversi: uno dà priorità alla precisione fisica e l'altro alla velocità di esecuzione. Comprendere le loro basi tecniche è chiave per ottimizzare qualsiasi progetto di visualizzazione. 🎨

Corona Render: precisione fisica basata su CPU

Corona Render funziona come un motore che impiega il ray tracing e dipende completamente dalla potenza del processore centrale. Il suo obiettivo principale è simulare il comportamento della luce con un alto grado di realismo, il che deriva in immagini con un'illuminazione molto credibile e materiali con dettagli minuziosi. Gestire geometria densa e texture di alta complessità è nelle sue capacità, sebbene il tempo necessario per completare un render possa crescere in modo notevole se la scena include molta illuminazione indiretta o effetti luminosi sofisticati. Si integra in modo nativo in applicazioni come 3ds Max e Cinema 4D.

Comparativa visual entre Corona Render y Redshift mostrando cómo procesan una misma escena arquitectónica compleja, uno con iluminación cálida y detallada y el otro con un render más rápido. Le sue caratteristiche principali:
  • Motore di ray tracing che usa la CPU come base di calcolo.
  • Genera illuminazione e materiali con una fidelità fisica molto alta.
  • Il tempo per renderizzare scala con la complessità della luce indiretta.

Redshift: la potenza accelerata della GPU

Dall'altro lato, Redshift è un motore di rendering che sfrutta la capacità delle schede grafiche (GPU) per processare. Utilizza anche tecniche di ray tracing, ma il suo vantaggio più notevole è la rapidità, permettendo di iterare sulle immagini e finalizzare i lavori molto più velocemente di molti motori basati solo su CPU, purché si disponga di hardware grafico potente. Per scene con una quantità enorme di geometria, è fondamentale gestire bene la memoria della GPU. Redshift offre anche la possibilità di usare una modalità ibrida, in cui collaborano sia la CPU che la GPU per distribuire il carico di lavoro. ⚡

Ciò che definisce Redshift:
  • Motore che si appoggia sulla GPU per guadagnare velocità.
  • Permette di iterare e produrre render finali con grande rapidità.
  • Include una modalità di rendering ibrida (CPU+GPU) per bilanciare le risorse.
Un artista può investire ore per ottimizzare una scena affinché renderizzi in cinque minuti, e poi aspettare venti minuti per il feedback del cliente.

Come scegliere tra uno e l'altro

La decisione di usare Corona Render o Redshift si prende generalmente in base alle esigenze specifiche del progetto e al flusso di lavoro stabilito. Corona è solitamente preferita in lavori in cui la qualità visiva e la precisione dell'illuminazione sono le più importanti, come in architettura o per mostrare prodotti, e dove le scadenze di rendering non sono il fattore decisivo. Redshift è un'alternativa frequente in produzioni che necessitano di testare cambiamenti rapidamente, come in animazione o per creare effetti visivi, sfruttando il fatto che la GPU riduce drasticamente i tempi di attesa. Entrambi i motori possono gestire scene complesse, ma ciascuno lo fa con una filosofia e un hardware di supporto diverso. 🤔

Punti chiave per decidere:
  • Corona Render: Ideale per progetti che cercano fidelità fisica estrema (architettura, prodotto).
  • Redshift: Ottimo per flussi in cui iterare rapidamente è cruciale (animazione, VFX).
  • La complessità della scena si gestisce in modo diverso in ciascun motore.