Claude Code integra ricerca automatica di strumenti in MCP

Pubblicato il 19 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Captura de pantalla o diagrama che mostra l'interfaccia di Claude Code con un pannello a tendina intitolato

Claude code integra ricerca automatica di strumenti in mcp

La versione di Claude focalizzata sulla programmazione, sviluppata da Anthropic, ha aggiunto una nuova capacità per esplorare strumenti all'interno del Model Context Protocol (MCP). Questo protocollo facilita l'interazione dei modelli linguistici con risorse esterne in modo controllato. La novità permette al modello di localizzare da solo le funzioni disponibili su un server MCP quando deve eseguire un compito specifico. 🤖

Un cambiamento che ottimizza lo spazio di lavoro

Precedentemente, per utilizzare uno strumento del protocollo, il programmatore doveva includere la sua descrizione completa nell'istruzione iniziale. Questo processo occupava una parte significativa dei token di contesto, che sono limitati. Con la nuova funzione, Claude Code può richiedere direttamente al server di elencare le sue capacità. Questo lascia più spazio libero per includere frammenti di codice estesi o specifiche dettagliate del progetto.

Vantaggi chiave di questo metodo:
  • Liberare token: Il contesto si riserva per il codice del progetto, non per descrivere strumenti.
  • Lavorare con basi di codice più grandi: Senza sprecare spazio, si può gestire più informazione rilevante.
  • Mantenere tutta la funzionalità: Il modello non perde l'accesso a nessuno strumento per limitazioni di contesto.
Il modello ora può consultare il catalogo degli strumenti da solo, un progresso significativo per automatizzare i flussi di lavoro.

Precisione migliorata con dati in tempo reale

Cercare strumenti sul momento garantisce che Claude Code utilizzi sempre la configurazione più recente del server dell'utente. Questo minimizza gli errori che возникavano quando la descrizione scritta nel prompt non corrispondeva all'implementazione attuale della funzione. Il modello comprende meglio i parametri necessari e il formato dei dati restituiti da ogni strumento.

Impatto sul codice generato:
  • Codice di integrazione più robusto: Si riducono gli errori dal primo tentativo di generare codice.
  • Comprensione esatta dei parametri: Sa quali argomenti sono obbligatori e opzionali.
  • Risultati prevedibili: Conosce il tipo di dato che restituirà lo strumento esterno.

Verso una programmazione più autonoma

In essenza, questo aggiornamento permette al modello di "leggere il manuale" da solo, senza dipendere da un umano che memorizzi e trascriva ogni dettaglio tecnico. Rappresenta un passo verso sistemi che gestiscono il proprio contesto e risorse in modo dinamico, ottimizzando come gli sviluppatori interagiscono con l'intelligenza artificiale per scrivere software. 🚀