
Chuck Wendig fa verificare il suo gatto fittizio a Google AI
L'autore statunitense Chuck Wendig è riuscito a far sì che il motore di ricerca di Google, potenziato con intelligenza artificiale, validasse l'esistenza della sua mascotte immaginaria. Secondo i dati che ha condiviso, il felino risponde al nome di Sir Mewlington Von Pissbreath, indossa un cappello a cilindro e comprende nozioni elementari del dialetto cantonese. 🐱

Come si è sviluppata la verifica
Wendig spiega di aver utilizzato la funzione Google AI Overview per indagare sul suo gatto. Lo strumento, nel rastrellare internet, ha localizzato voci del blog stesso dell'autore dove dettagliava gli attributi stravaganti dell'animale. Basandosi su queste fonti, l'intelligenza artificiale ha finito per affermare la realtà del gatto e le sue qualità insolite, un caso che dimostra come questi sistemi possano trattare informazioni inventate se appaiono in modo persistente in rete.
Dettagli del processo:- Wendig ha usato lo strumento Google AI Overview per effettuare una query specifica.
- Il sistema di IA ha cercato e correlato dati da pubblicazioni online dell'autore.
- Trovando molteplici riferimenti coerenti, l'IA ha presentato l'informazione fittizia come un fatto verificato.
Il gatto, che apparentemente opta per il cantonese per richiedere il suo cibo, si trasforma in un esempio singolare dei limiti tra l'inventiva letteraria e la base di dati digitali che nutre l'IA attuale.
Il funzionamento dei sistemi di IA in questo contesto
Questo avvenimento esemplifica un comportamento riconosciuto nei modelli di linguaggio estesi e nei motori di ricerca con IA. Queste piattaforme non verificano l'autenticità dei dati in modo umano, ma associano e combinano informazioni da diverse fonti pubbliche. Quando un argomento, anche se fabbricato, genera un volume sufficiente di contenuto digitale uniforme, l'IA può esporlo come reale, suscitando dubbi su come filtrare i dati. 🤖
Caratteristiche chiave di questi sistemi:- Non verificano la verità dell'informazione in modo inerente.
- Sintetizzano e correlazionano dati da molteplici fonti disponibili sul web.
- Possono legittimare narrazioni fittizie se esiste contenuto digitale coerente e ripetuto che le supporta.
Riflessione finale sull'episodio
Il caso del gatto Sir Mewlington Von Pissbreath sottolinea una sfaccettatura cruciale dell'intelligenza artificiale contemporanea applicata alla ricerca sul web. Mostra che la sua potenza per processare informazioni può, in certe circostanze, essere compromessa dalla presenza di contenuto inventato ma consistente. Questo esempio peculiare invita a considerare i meccanismi necessari affinché questi sistemi distinguano meglio tra creatività e fatti verificati.