
Blue Origin programma il terzo lancio di New Glenn per il 2026
La compagnia aerospaziale Blue Origin ha confermato la data per il terzo decollo del suo veicolo di carico pesante, il New Glenn. Questo evento chiave è programmato per gli ultimi giorni di febbraio 2026 e rappresenta un aggiustamento significativo rispetto ai piani iniziali dell'azienda. 🚀
Un cambio di rotta strategico
Questo volo rappresenta un passo essenziale per certificare il razzo, ma allontana la compagnia dal suo obiettivo precedente di portare astronauti sulla Luna. Al suo posto, si concentra su un obiettivo commerciale immediato e tangibile in orbita intorno al nostro pianeta. La missione dà priorità alla dimostrazione di affidabilità e alla generazione di entrate.
Dettagli chiave della missione:- Data target: Fine febbraio 2026.
- Obiettivo principale: Certificare il veicolo New Glenn per operazioni regolari.
- Cambio di piano: Si posticipa l'approccio lunare per una missione commerciale in orbita terrestre.
Sembra che, per ora, la Luna possa aspettare se un cliente chiama con un satellite e un assegno sotto il braccio.
Il cliente che definisce la missione
Lo scopo centrale di questo lancio è posizionare in orbita terrestre bassa un satellite di comunicazioni per la società AST SpaceMobile. Questa azienda compete direttamente con il sistema Starlink nel settore di connettere telefoni cellulari comuni direttamente dallo spazio. Il successo è vitale per entrambi.
Implicazioni per gli interessati:- Per Blue Origin: Deve dimostrare che il New Glenn è affidabile e capace.
- Per AST SpaceMobile: Richiede di dispiegare la sua costellazione di satelliti per far funzionare il suo servizio.
- Per il mercato: Introduce un nuovo concorrente nel settore dei lanci pesanti.
New Glenn entra nell'arena competitiva
Con questa operazione, Blue Origin cerca di entrare a pieno titolo nel mercato dei lanci pesanti, un settore attualmente dominato da SpaceX. Il design del New Glenn, con il suo primo stadio riutilizzabile, gli permette di trasportare carichi grandi in diverse orbite. Scegliendo un contratto commerciale rispetto a un obiettivo lunare, l'azienda adatta la sua tattica per garantire flusso di cassa e acquisire esperienza operativa prima di affrontare missioni più complesse per agenzie come la NASA. Questa mossa riflette una strategia pragmatica per consolidare la sua posizione. 🛰️