Attori di doppiaggio ed extra esigono protezione nello statuto dell'artista contro l'IA

Pubblicato il 27 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Un gruppo di attori di doppiaggio in una cabina di registrazione e comparse su un set, che guardano con preoccupazione verso uno schermo che mostra icone di intelligenza artificiale e volti digitali generati da IA.

Attori di doppiaggio e comparse esigono protezione nello statuto dell'artista contro l'IA

I professionisti che prestano la loro voce e il loro aspetto fisico per produzioni audiovisive in Spagna alzano la voce. La loro principale richiesta è che siano inclusi in modo esplicito nella futura legge dello Statuto dell'Artista, un quadro legale che considerano vitale per la loro sopravvivenza professionale nell'era digitale. Sostengono che senza questa copertura, rimangono completamente esposti agli abusi che potrebbe consentire la tecnologia di intelligenza artificiale. 🎭

L'intelligenza artificiale come rischio lavorativo e di identità

Il settore segnala con allarme le capacità attuali della IA generativa. Questi strumenti possono replicare con precisione una voce umana o creare un doppio digitale a partire da immagini di una persona. Questo progresso non solo minaccia di far perdere loro i posti di lavoro, ma facilita anche un uso non consensuale della loro identità più intima: il tono di voce o i gesti. Senza una normativa che li protegga, temono che i loro lavori passati siano la materia prima per generare nuovo contenuto senza la loro autorizzazione e senza ricevere un compenso economico giusto.

Principali minacce identificate:
  • Clonare voci per usarle in progetti senza assumere l'attore originale.
  • Generare repliche digitali o deepfakes di comparse per scene nuove.
  • Sfruttare registrazioni o immagini precedenti per addestrare algoritmi di IA senza pagare diritti.
Senza un quadro legale specifico, il nostro maggiore lascito potrebbe essere diventare dati di addestramento per macchine.

Il ruolo cruciale dello statuto dell'artista

La proposta dello Statuto dell'Artista mira a unificare e migliorare le condizioni di tutti i lavoratori della cultura. Per i doppiatori e le comparse, essere riconosciuti all'interno di questa legge significherebbe validare ufficialmente il loro contributo artistico e, soprattutto, ottenere strumenti legali concreti per negoziare. Questo si tradurrebbe nella possibilità di decidere come vengono utilizzate le loro registrazioni vocali o la loro immagine sintetica, potendo stabilire contratti con licenze e remunerazioni chiare per questi usi.

Benefici che si aspettano di ottenere con la loro inclusione:
  • Riconoscimento legale come artisti con diritti pieni.
  • Capacità di controllare e licenziare l'uso della loro voce o immagine generata da IA.
  • Accesso a un quadro comune che migliori la loro negoziazione collettiva con case produttrici e piattaforme.

Una corsa contro l'algoritmo

Mentre i sistemi di intelligenza artificiale perfezionano la loro capacità di imitare fino al minimo dettaglio umano, molti artisti si trovano di fronte a una domanda inquietante. Si chiedono se, in futuro, il loro valore principale non risieda nell'avere fornito dati biologici sufficientemente autentici e organici per alimentare questi algoritmi, invece che nel loro talento e nella loro traiettoria professionale. L'inclusione nello statuto è percepita come l'unica via per proteggere la loro essenza e assicurare che il loro lavoro abbia un futuro dignitoso e regolato. 🤖