Astronomi scoprono un esopianeta a forma di limone che sfida la scienza

Pubblicato il 15 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Ilustración artística que muestra al exoplaneta WASP-103b, con una forma ovalada similar a un limón o balón de rugby, siendo estirado por las fuerzas de marea de su estrella anfitriona, mucho más cercana y brillante que nuestro Sol.

Astronomi scoprono un esopianeta a forma di limone che sfida la scienza

La comunità astronomica si trova di fronte a una scoperta che mette in discussione quanto stabilito. Nella costellazione di Ercole, il mondo noto come WASP-103b non somiglia a nessun pianeta del nostro sistema solare. La sua figura si allontana dalla classica sfera per assumere una silhouette oblunga, evocando più un pallone da rugby o un agrume 🍋. Questo fenomeno radicale è dovuto alla vicinanza estrema al suo sole, le cui forze gravitazionali lo stirano senza pietà.

Una misurazione precisa rivela la deformazione estrema

Un consorzio internazionale di scienziati ha utilizzato dati del telescopio spaziale Cheops dell'Agenzia Spaziale Europea per quantificare questa protuberanza. È la prima occasione in cui si riesce a misurare con tale livello di dettaglio come un pianeta si deforma sotto l'influenza della sua stella. Il metodo ha consistito nell'analizzare le curve di luce durante i transiti, quando il pianeta passa davanti al disco stellare. Queste informazioni non solo confermano la forma, ma permettono di dedurre come si distribuisce la massa all'interno, offrendo indizi vitali sulla sua composizione.

Scoperte chiave dell'analisi:
  • La deformazione misurata è superiore a quanto previsto da qualsiasi modello teorico per un pianeta con le sue caratteristiche.
  • La tecnica del transito ha permesso di calcolare il rigonfiamento di marea con una precisione senza precedenti.
  • I dati suggeriscono una struttura interna notevolmente meno densa di quanto previsto per un gigante gassoso.
L'universo sembra preferire gli agrumi alle sfere perfette in alcuni sistemi solari.

Un rompicapo per la formazione planetaria

La forma insolita di WASP-103b rappresenta una sfida diretta alle teorie attuali su come si formano ed evolvono i pianeti. I ricercatori si aspettavano un mondo simile a Giove, ma le osservazioni dipingono un quadro diverso. La discrepanza tra l'osservato e il modellato indica che l'interno del pianeta potrebbe essere composto da materiali diversi o organizzato in modo non convenzionale.

Implicazioni della scoperta:
  • Obbliga a rivisitare i modelli che spiegano come evolvono i pianeti sotto intense forze di marea.
  • Pone interrogativi sui materiali e processi che danno forma ai giganti gassosi in ambienti estremi.
  • Sottolinea la necessità di osservare di più esopianeti di questo tipo per comprendere se WASP-103b sia una rarità o la punta dell'iceberg.

Un nuovo capitolo nell'esplorazione cosmica

Questa scoperta, più che una semplice curiosità, segna un punto di svolta. Dimostra la capacità di strumenti come Cheops di rivelare proprietà sottili di mondi lontani. La peculiare forma a limone di WASP-103b non è un dettaglio estetico; è una firma fisica che nasconde i segreti del suo interno e della sua storia. Ogni nuovo dato avvicina gli astronomi a riscrivere i manuali di scienza planetaria, ricordandoci che il cosmo riserva sempre sorprese per chi osa guardare con attenzione 🔭.