Arrestato Giuseppe M. dopo aver ammesso il femminicidio della moglie Federica Torzullo

Pubblicato il 22 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Fotografía de archivo que muestra la fachada de un cuartel de carabineros en Italia, con vehículos policiales estacionados frente a la entrada.

Arrestano Giuseppe M. dopo aver ammesso il femminicidio della moglie Federica Torzullo

Le autorità italiane hanno arrestato un uomo identificato come Giuseppe M. dopo che questi, accompagnato dal suo rappresentante legale, si è recato in una stazione di polizia per dichiararsi responsabile dell'omicidio della sua coniuge. La vittima, Federica Torzullo, aveva 39 anni e il fatto violento è avvenuto all'interno dell'abitazione che condividevano a San Nicola la Strada, situata nella provincia di Caserta. 👮‍♂️

La ragione che ha spinto al crimine

Secondo quanto Giuseppe M. ha raccontato ai carabinieri, il movente è stato la paura intensa che gli togliessero la potestà legale sul figlio. La relazione della coppia stava attraversando un momento di grande tensione e le discussioni su questo tema erano frequenti. Nella sua versione dei fatti, durante una di queste dispute in cucina, l'ha aggredita e poi è proceduto a soffocarla utilizzando un cuscino.

Elementi chiave della dichiarazione:
  • Il sospettato si è recato di propria iniziativa presso le sedi della polizia insieme al suo avvocato.
  • Ha ammesso di aver aggredito fisicamente la moglie durante una discussione.
  • Ha confessato di aver usato un cuscino per porre fine alla sua vita.
La paura di perdere l'affidamento del figlio è stata il detonatore che l'ha portato a commettere questo atto irreversibile.

Avanzamenti nelle indagini e scoperte

Gli agenti si sono recati immediatamente all'abitazione indicata, dove hanno confermato il ritrovamento del cadavere della donna. La procura ha già ordinato di eseguire un'autopsia per stabilire con precisione come è morta. Inoltre, la polizia giudiziaria ha sequestrato vari oggetti dalla casa per analizzarli e cercare prove. Il giudice che segue il caso ha ratificato la misura cautelare e l'implicato rimane dietro le sbarre.

Azioni successive al ritrovamento:
  • Gli investigatori hanno cinturato l'abitazione e raccolto evidenze.
  • È stata disposta l'autopsia del corpo per determinare la causa esatta della morte.
  • Un magistrato ha convalidato l'arresto, per cui l'uomo è in carcere preventivo.

Una svolta che mette in dubbio la confessione

Un dato inquietante mette in dubbio la narrazione di un pentimento genuino e spontaneo. Informazioni provenienti da fonti vicine al caso indicano che, prima di decidere di confessare, Giuseppe M. avrebbe tentato di montare una scena per simulare che ci sia stato un tentativo di furto andato male, con l'evidente obiettivo di deviare l'attenzione degli investigatori dalla sua persona. 🕵️‍♂️