Agenti ICE in Minnesota evitano di interagire con i manifestanti

Pubblicato il 29 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Agentes del Servicio de Inmigración y Control de Aduanas (ICE) realizan una operación en Minnesota, mientras manifestantes observan desde una distancia segura.

Agenti ICE in Minnesota evitano di interagire con i manifestanti

Una nuova direttiva operativa istruisce gli agenti del Servizio di Immigrazione e Controllo delle Dogane in Minnesota a non entrare in contatto con persone che protestano durante i loro interventi. La politica mira a riorientare l'approccio verso individui specifici con precedenti penali, lasciando da parte le retate su larga scala. 🚨

Focus su obiettivi prioritari

Il documento interno, rivelato dall'agenzia Reuters, ordina agli agenti di concentrare i loro sforzi unicamente su immigrati che abbiano accuse o condanne penali. Questa misura risponde a un clima di tensioni aggravato dopo incidenti in cui sono deceduti due cittadini in proteste a Minneapolis. Limitando l'ambito, ICE tenta di ridurre il suo profilo pubblico ed eludere i numerosi problemi legali sorti da azioni più ampie.

Principali istruzioni della direttiva:
Forse il manuale di procedura più silenzioso che abbiano redatto, dove il dialogo è equiparato a un'infrazione.

Comunicazione ridotta al minimo

Il protocollo è molto specifico su come scambiare informazioni con il pubblico. Si permette solo di emettere ordini diretti e istruzioni operative. È esplicitamente proibito dibattere, giustificare le azioni o rispondere alle domande dei presenti. 🎯

Obiettivi del protocollo di comunicazione:

Conseguenze del nuovo approccio

Questa politica rappresenta un cambiamento tattico per gestire l'ambiente ad alta tensione. Evitando il dialogo e le retate di massa, l'agenzia cerca di svolgere il suo lavoro con meno opposizione visibile e meno materiale che possa complicare la sua posizione legale. Il successo di questa strategia per calmare gli animi e raggiungere i suoi obiettivi istituzionali è da vedere. ⚖️