
Adobe espande la sua IA generativa Firefly con video e modelli esterni
Adobe fa un salto importante annunciando che la sua piattaforma di IA generativa Firefly ora può gestire contenuti video. L'azienda rivela anche una strategia di apertura, integrando modelli di intelligenza artificiale sviluppati da partner esterni direttamente nel suo ecosistema Creative Cloud. 🚀
Firefly si addentra nel territorio del video
Il nuovo modello video di Firefly non solo genera clip da zero usando comandi di testo, ma offre anche potenti funzioni per modificare materiale esistente. Gli utenti possono estendere la durata di un clip, alterarne lo stile visivo completo o eliminare oggetti indesiderati semplicemente descrivendo ciò che vogliono fare. Adobe sottolinea che ha addestrato questo modello con contenuti con licenza e di dominio pubblico, cercando di rendere gli strumenti sicuri per l'uso in progetti commerciali.
Capacità chiave del modello video:- Generare da testo: Creare sequenze video basate su descrizioni scritte.
- Estendere clip: Aggiungere fotogrammi in modo coerente per allungare una ripresa.
- Cambiare stile: Modificare l'aspetto visivo globale di un video.
- Eliminare oggetti: Rimuovere elementi specifici dal footage usando prompt.
Adobe enfatizza che questi strumenti sono progettati per essere commerciali e sicuri, poiché il modello è stato addestrato con contenuti con licenza e di dominio pubblico.
Un ecosistema aperto: Adobe integra IA di terze parti
La strategia di Adobe va oltre i suoi stessi sviluppi. L'azienda avvia un programma per associarsi con altri creatori di modelli di IA. I primi partner confermati sono OpenAI (con Sora), Runway (Gen-3 Alpha), Pika Labs e WeShop. Questo significa che gli artisti che lavorano in applicazioni come Photoshop o Illustrator potranno invocare questi modelli esterni senza dover abbandonare l'ambiente Adobe, mantenendo la coerenza nello stile e nella struttura dei layer dei loro progetti.
Vantaggi dell'integrazione:- Accesso unificato: Lanciare diversi modelli di IA dalla stessa interfaccia all'interno di Creative Cloud.
- Flusso di lavoro continuo: Evitare di passare tra applicazioni, tutto gestito all'interno del software Adobe.
- Consistenza creativa: Preservare impostazioni, stili e layer usando capacità di IA complementari.
Il nuovo panorama per i creatori
Questa evoluzione pone uno scenario in cui gli artisti hanno un ventaglio più ampio di opzioni di IA direttamente nelle loro strumenti quotidiani. La domanda ora può concentrarsi meno su quale software usare e più su quale modello di IA scegliere per un compito specifico, sia quello nativo di Adobe o uno dei suoi partner, mentre la macchina elabora la richiesta in background. Questa integrazione potrebbe ridefinire come si concettualizza ed esegue il lavoro creativo digitale. 💡