Le autorità turche hanno arrestato il corrispondente veterano Alican Uludağ, accusandolo di diffondere informazioni ingannevoli e insultare il presidente Erdogan. L'arresto si basa su pubblicazioni su X e articoli critici sulla liberazione di presunti membri dello Stato Islamico. Dopo una perquisizione domiciliare e la confisca del suo equipaggiamento, è stato trasferito a Istanbul. La Deutsche Welle ha definito l'arresto un atto di intimidazione, generando critiche internazionali e richieste di liberazione.
La confisca di equipaggiamenti: un protocollo tecnico per il controllo dell'informazione 💻
La perquisizione e la confisca di equipaggiamenti informatici del giornalista segue una procedura tecnica consolidata. Le autorità di solito realizzano immagini forensi dei dischi rigidi e dispositivi di archiviazione per cercare evidenze digitali. Questo processo, che include l'analisi di metadati, storici di navigazione e file, permette di tracciare l'attività online. La tecnica, sebbene standard nelle indagini, viene messa in discussione quando applicata a giornalisti, per il rischio di accedere a fonti confidenziali.
Erdogan amplia il suo programma di "verifica dei fatti" per i giornalisti ⚖️
Sembra che il governo turco abbia lanciato un nuovo e entusiasta servizio di fact-checking. Non si limita a etichettare i tweet, ma invia squadre complete al tuo domicilio per una revisione in presenza dei tuoi dispositivi. Offrono un trasferimento gratuito alle sedi giudiziarie e un soggiorno per riflettere sulla tua attività sui social media. Tutto un piano di abbonamento premium alla giustizia, dove il contenuto critico ha un prezzo aggiuntivo.