Tribunale russo approva restrizioni su Telegram e WhatsApp per combattere frodi ⚖️

Pubblicato il 20 February 2026 | Tradotto dallo spagnolo

Un tribunale russo ha respinto, per la seconda volta, la domanda di un gruppo di cittadini contro le limitazioni imposte a Telegram e WhatsApp. I querelanti sostenevano che le restrizioni, che colpiscono funzioni come le chiamate, violano i loro diritti. Tuttavia, il tribunale ha confermato la legalità delle misure, considerando che le azioni del regolatore sono giustificate nell'ambito legale per combattere attività fraudolente.

Imagen de un juez ruso golpeando un martillo sobre teléfonos con los logos de Telegram y WhatsApp bloqueados por candados.

Il blocco tecnico e l'architettura delle restrizioni 🔧

Le restrizioni applicate non comportano un blocco totale delle app, ma limitazioni specifiche a livello di rete. Le autorità, attraverso i fornitori di internet, possono filtrare o rallentare determinati tipi di traffico associati a funzioni di voce (VoIP) in protocolli specifici. Questo evita un divieto frontale, più facile da eludere con VPN, ma crea una degradazione controllata del servizio che impatta direttamente sull'esperienza dell'utente finale.

Chiamate sicure, ma solo se non chiami 🤐

La logica è chiara: per proteggerti dagli estafatori che usano chiamate via internet, il meglio è che nessuno possa usarle. È come chiudere la strada perché c'è qualche guidatore temerario. Ora puoi godere di un'app di messaggistica completa, dove l'icona del telefono è un ornamento nostalgico. Una misura che, senza dubbio, risolve il problema della frode telefonica riducendo a zero il numero di chiamate legittime. Efficacia tecnica.