Studenti della Scuola Méliès presentano il cortometraggio La Bande à Bonnot, una reinterpretazione in animazione 2D delle avventure di questo gruppo anarchico francese di inizio XX secolo. Il progetto, sviluppato vicino agli scenari originali, ha un doppio obiettivo: recuperare un frammento del patrimonio storico locale e dialogare con le adattazioni audiovisive precedenti. La sua proposta visiva evoca il lavoro dello Studio La Cachette e il film Ernest et Célestine.
Un pipeline 2D tradizionale con strumenti digitali 🛠️
Il team ha optato per un flusso di lavoro basato sull'animazione 2D tradizionale, ma impiegando software digitale per accelerare il processo. Gli sfondi sono stati dipinti in Photoshop, cercando una texture ad acquarello e organica. L'animazione dei personaggi è stata realizzata con Toon Boom Harmony, privilegiando linee chiare e movimenti espressivi che ricordano l'animazione francese contemporanea. La postproduzione ha integrato gli elementi e ha dato coesione allo stile grafico generale.
Lezioni di anarchia (e di gestione dei progetti) 💥
Senza dubbio, il maggiore successo di questi studenti è stato coordinare un progetto collettivo senza che sorgesse una vera rivolta interna. Mentre la banda originale sfidava il sistema, loro hanno dovuto affrontare scadenze di consegna, render infiniti e la ricerca di uno stile visivo coerente. Forse la vera anarchia non sta nel rapinare banche, ma nel riuscire a far sì che tutti nel team siano d'accordo sul design finale di un personaggio.