La sorveglianza della tignola della vite, una peste chiave per i vigneti, fa un passo avanti con la tecnologia. Un nuovo dispositivo automatizzato combina visione artificiale e immagini 3D per effettuare un monitoraggio remoto della peste. Questo sistema cattura e analizza dati in campo, identificando e contando le tignole in modo autonomo, permettendo un monitoraggio continuo senza necessità di spostamenti costanti.
Come funziona la tecnologia di rilevamento e analisi 🔍
Il sistema si basa su unità di cattura installate nel vigneto che acquisiscono immagini stereoscopiche (3D) delle trappole a feromoni. Un modello di intelligenza artificiale, addestrato con migliaia di immagini, elabora questi dati per distinguere la tignola della vite da altri insetti e effettuare conteggi precisi. Le informazioni vengono inviate a una piattaforma cloud, fornendo avvisi e dati di infestazione in tempo reale per facilitare l'assunzione di decisioni.
Le tignole ora hanno un contatore personale (e non gli piacerà) 🐛
Sembra che il mestiere di contatore di bestioline nel vigneto potrebbe avere i giorni contati. Questi insetti, che prima volteggiavano con una certa impunità, ora si trovano con un vigilante digitale che non prende pause, non si distrae e, certo, non si lascia ingannare da un collega mosca di passaggio. La loro vita anonima è finita: sono schedati, catalogati e la loro popolazione, graficata. Tutto senza che un tecnico metta piede nel fango.