Riescono a clonare informazione quantistica usando crittografia, eludendo il teorema di non-clonazione 🔬

Pubblicato il 26 February 2026 | Tradotto dallo spagnolo

Un team di ricerca guidato da Achim Kempf ha presentato un metodo che permette di clonare stati quantistici, qualcosa che sembra andare contro un pilastro della fisica quantistica: il teorema di non-clonazione. La chiave sta nel fatto che le copie vengono generate crittografate. Solo una può essere decifrata e letta in un dato momento, il che tecnicamente preserva lo spirito del teorema. L'avanzamento è già stato testato su hardware quantistico reale.

Un cubo cuántico con dati cifrados se duplica, mientras una llave dorada desbloquea solo una copia a la vez.

Crittografia a uso singolo e rumore quantistico: la base tecnica del processo 🔐

La tecnica non copia lo stato quantistico puro, ma genera multiple repliche crittografate. Ogni copia porta associata una chiave di decrittazione a uso singolo, garantendo che solo una versione leggibile possa essere attivata. Il processo si è ispirato allo studio del rumore quantistico, che normalmente degrada l'informazione, ma che qui viene sfruttato in modo controllato. Questo permette di creare ridondanza per backup senza violare le leggi quantistiche.

Il teorema di non-clonazione si prende un caffè mentre gli fanno un backup ☕

Sembra che il teorema di non-clonazione, quel guardiano stretto dell'informazione quantistica, abbia imparato a essere più flessibile. Ora permette di fare copie di sicurezza, ma con la condizione che siano sotto chiave e che se ne possa usare solo una alla volta. È come avere dieci auto in garage, ma con una sola chiave che funziona per tutte, anche se puoi guidarne solo una. La fisica quantistica ha anche i suoi trucchi legali.