Il film Nina Roza, diretto dalla canadese Geneviève Dulude-De Celles, ha vinto l'Orso d'Argento per la migliore sceneggiatura all'ultima Berlinale. Il film è una coproduzione internazionale con la partecipazione della casa di produzione romana UMI Films, fondata da Lorenzo Fiuzzi e Bardo Tarantelli. La giuria ha evidenziato il suo uso del silenzio, un'onestà cruda e come riesca a ottenere una verità universale da una storia intima.
Lo sviluppo creativo come motore di coproduzione 🤝
UMI Films, la casa di produzione italiana coinvolta, centra il suo modello sullo sviluppo creativo dei progetti per facilitare le coproduzioni. Questa specializzazione le permette di strutturare collaborazioni internazionali, apportando non solo finanziamento, ma un lavoro profondo nella fase di sceneggiatura e concezione. Il suo portafoglio include diversi progetti in corso, con nuovi lungometraggi previsti per il 2026, dimostrando che l'architettura di un progetto dalla sua base è un elemento tecnico decisivo per la sua fattibilità e qualità finale.
Il silenzio suona come premio (e come botteghino) 🤫
In un'industria dove a volte sembra che vinca chi grida più forte, Nina Roza dimostra che il silenzio, ben posizionato, può anche fare rumore nei festival. Mentre alcuni studi investono in decibel per le loro esplosioni, questo film scommette sul fatto che un sospiro o una pausa imbarazzante siano gli effetti speciali che conquistano la giuria. È chiaro che, a volte, ciò che non si dice vale il suo peso in orsi d'argento.