Pirelli ha organizzato un test privato di pneumatici da pioggia sul circuito di Bahrain. Per questa sessione, fuori dal calendario ufficiale, il marchio italiano ha scelto i team McLaren e Mercedes. L'obiettivo è raccogliere dati reali sul comportamento di diversi composti in condizioni di bagnato, informazione chiave per definire le specifiche dei pneumatici nelle future stagioni di Formula 1.
La ricerca di dati reali in condizioni controllate 📊
Queste prove permettono a Pirelli di valutare prototipi e nuove specifiche con monoposto attuali, qualcosa che non è sempre possibile durante le libere di un Gran Premio con pioggia imprevedibile. In Bahrain, con sistemi di irrigazione, si possono simulare diversi livelli di acqua sull'asfalto e misurare con precisione le prestazioni, l'usura e l'evacuazione dell'acqua. I dati di entrambi i team serviranno per regolare i composti.
Provando la pioggia nel deserto, la logica della F1 🌧️
Non smette di avere il suo punto simulare la pioggia in mezzo al deserto per prepararsi ai monsoni a Spa. La F1, dove lo prevedibile è imprevedibile, trova il suo metodo: creare il problema per poi risolverlo. Questo sì, uno pensa alla fattura dell'acqua per bagnare diversi chilometri di asfalto e capisce perché questo sport non ha problemi di budget. Almeno non si bagneranno gli spettatori.