Ricerca recenti indicano che grandi anomalie termiche al limite nucleo-mantello, note come macchie calde, hanno potuto influenzare il comportamento del campo magnetico terrestre nel corso della storia geologica. Queste strutture, legate a piume del mantello profondo, altererebbero il flusso di calore nel nucleo esterno, influenzando la dinamo che genera il campo. Questo offre una spiegazione per certe anomalie rilevate nei registri paleomagnetici.
Modellazione computazionale e analisi dei dati paleomagnetici 💻
Lo studio di questo fenomeno si basa sulla combinazione di tomografia sismica, che rivela le strutture profonde, con simulazioni numeriche della dinamo terrestre. I modelli computazionali incorporano queste anomalie termiche come condizioni al contorno asimmetriche, simulando il loro effetto sulla convezione del nucleo. Confrontando i risultati con i dati di inversioni magnetiche ed escursioni del passato, si cercano correlazioni che validino l'ipotesi.
Il nucleo terrestre ha i suoi "giorni caldi" e si nota 🌡️
Sembra che il cuore del pianeta soffra anche di vampate di calore. Quando a quelle macchie termiche viene in mente di agire, la dinamo interna si altera come un motore con un cavo staccato, e la bussola della Terra inizia a fare cose strane. Uno pensa che il campo magnetico sia uno scudo stabile, e risulta che ha i suoi capricci, provocati da ciò che equivale a un colpo di calore a 3000 km di profondità. Meno male che questi episodi sono geologicamente brevi; altrimenti, dovremmo imparare a navigare con una mappa che cambia ogni millennio.