L'opera Liminals di Pierre Huyghe, presentata in una vecchia centrale elettrica, converte il collasso degli stati quantistici in un'esperienza sensoriale. Combina una proiezione monumentale con le rovine di cemento del luogo, generando un ambiente dove dati scientifici astratti si traducono in audio e visione. Questo progetto mostra una via per materializzare concetti teorici in installazioni fisiche e digitali.
Dalla funzione d'onda al render: pipeline di dati scientifici ⚙️
Il sistema prende dati in tempo reale dal collasso della funzione d'onda quantistica, un processo probabilistico, e li assegna a parametri di suono e immagine. Questo implica un pipeline di dati dove l'informazione scientifica controlla motori di audio spaziale e sequenze di video generativo. Per artisti tecnici, è un caso di visualizzazione scientifica estrema, rilevante per simulazione di particelle, design sonoro procedurale e integrazione di motori in ambienti non convenzionali.
Quando la tua simulazione di particelle prende vita e ti chiede un caffè ☕
Immagina di passare mesi ottimizzando un sistema di particelle per un effetto VFX, e che alla fine serva solo per decorare un'esplosione. Huyghe ha preso dati ancora più astratti e li ha fatti suonare un concerto in una fabbrica abbandonata. Noi ci spezziamo la testa con il noise e le seeds, e lui riesce a far sì che l'universo stesso sia l'emettitore di rumore. Forse dovremmo chiedere al nostro PC di collassare uno stato d'animo quantistico per renderizzare più velocemente.