Il videoclip dell'artista canario Quevedo incorpora intelligenza artificiale generativa per creare le sue scene più complesse, un omaggio al Carnevale di Tenerife. L'azienda malagueña Freepik ha fornito la sua suite creativa di IA, utilizzata come strumento integrato nella produzione per risolvere piani difficili. L'obiettivo è stato mantenere l'estetica narrativa e ampliare le possibilità visive senza aumentare eccessivamente la complessità delle riprese.
Un flusso di lavoro ibrido: riprese, postproduzione e strumenti generativi 🎬
Il lavoro tecnico è stato diretto da Clara López, specialista in VFX e IA di Freepik. Il suo profilo come artigiana digitale esemplifica la combinazione di metodi. L'IA non è stata usata come scorciatoia, ma come un componente in più in un processo che parte dalle riprese tradizionali e dalla postproduzione. Gli strumenti generativi sono stati applicati per materializzare idee visive specifiche che altrimenti richiedevano un dispiegamento tecnico o logistico più ampio, mantenendo la coerenza visiva dell'insieme.
L'IA chiede anche patate rugose con mojo? 🎭
Risulta curioso pensare che, per omaggiare una festa così terrena e carnale come il Carnevale, si ricorra a entità digitali che non hanno mai sudato dentro un costume di piume. L'IA può generare migliaia di maschere e lustrini in secondi, ma sicuramente non comprende il dolore ai piedi dopo aver ballato una rumba alle cinque del mattino. Un cenno tecnologico per celebrare l'umano, l'anarchico e il profondamente analogico di una festa popolare.