Josep Maria Pou interpreta Roald Dahl in "Gigante", un dramma su scandalo e censura 🎭

Pubblicato il 19 February 2026 | Tradotto dallo spagnolo

Josep Maria Pou protagonizza Gigante al Teatro Bellas Artes di Madrid. L'opera colloca lo scrittore Roald Dahl nel 1983, dopo aver pubblicato un articolo con dichiarazioni antisemite che generarono uno scandalo pubblico. Il dramma narra l'incontro teso tra Dahl e i suoi editori, pressati affinché si ritratti. Pou descrive la pièce come un piccolo antecedente della cultura della cancellazione, esplorando la libertà di espressione e la responsabilità pubblica.

Un anciano Roald Dahl, tenso en su estudio, enfrenta a sus editores mientras un artículo polémico yace sobre la mesa.

Il motore drammatico: rendering di conflitti in tempo reale ⚙️

L'opera funziona come un potente motore di conflitto narrativo, dove la sceneggiatura agisce come codice sorgente che compila emozioni in tempo reale. La regia scenica progetta l'architettura dello spazio per isolare i personaggi, forzando un debugging dialettico delle loro posizioni. L'attore, come unità centrale di elaborazione, deve eseguire un algoritmo emotivo complesso: mantenere l'umanità di un personaggio le cui idee risultano riprovevoli, senza cadere nella semplificazione binaria.

Manuale utente per essere cancellati negli anni '80 📞

La funzione offre un tutorial storico su come rovinare una reputazione prima dei social network. Passo 1: Scrivi un articolo polemico su un giornale cartaceo, dove la ritrattazione impiega 24 ore per essere stampata. Passo 2: Aspetta le telefonate dei tuoi editori, che invece di bot sono persone con numeri di telefono fisso. Passo 3: Difendi la tua posizione faccia a faccia, senza l'opzione di bloccare l'interlocutore. Un processo artigianale e lento, dove il fuoco incrociato era solo retorico e l'unico filo che bruciava era quello della pazienza di tutti.