Il Congresso discute di imporre al Governo una posizione ferma contro l'embargo a Cuba 🏛️

Pubblicato il 22 February 2026 | Tradotto dallo spagnolo

Il Congresso dei Deputati esaminerà una proposta di diversi partiti per invitare il Governo spagnolo ad agire contro l'embargo statunitense a Cuba. L'iniziativa, promossa da Sumar, Podemos e ERC, chiede che la Spagna promuova una risposta contundente nell'UE, specialmente dopo il recente inasprimento delle sanzioni. Denunciano che il blocco manca del sostegno dell'ONU e viola il diritto internazionale. La portavoce di Bildu, Mertxe Aizpurua, porterà il tema in aula con una domanda al presidente Sánchez.

Un hemiciclo del Congreso español, con diputados debatiendo y una pantalla que muestra la bandera cubana y el texto Embargo USA.

Il blocco come barriera allo sviluppo tecnologico e alla cooperazione digitale 🔧

L'embargo statunitense agisce come un firewall geopolitico che restringe il flusso di tecnologia, software e attrezzature critiche verso Cuba. Questo colpisce settori come le telecomunicazioni, la cibersecurity e l'accesso alle piattaforme di sviluppo. Il divieto limita la collaborazione in progetti open source, il trasferimento di conoscenze e l'uso di servizi cloud, rallentando la modernizzazione digitale dell'isola. Una risposta coordinata dell'UE potrebbe esplorare vie tecniche per facilitare connessioni alternative.

Sánchez, tra il blocco di WhatsApp e il blocco a L'Avana 😏

Mentre il presidente Sánchez si prepara alla domanda di Bildu, ci si chiede se a Moncloa abbiano più problemi a coordinare una posizione europea che a inviare un messaggio tramite un'app con l'isola. La situazione ha il suo punto: è complicato spiegare coerenza nella politica estera quando, nella pratica, il blocco digitale colpisce di più il cittadino comune che le grandi dichiarazioni. Forse la soluzione passi per trovare una toppa diplomatica, perché di sanzioni obsolete, lo sappiamo tutti.