L'impulso globale per sviluppare l'intelligenza artificiale continua ad alimentare la domanda di semiconduttori. Questo fenomeno si riflette direttamente nei risultati delle aziende che forniscono la maquinaria necessaria per fabbricare chip. Per l'ottavo trimestre consecutivo, questo settore riporta una crescita nei suoi ricavi, superando nell'ultimo periodo una media del 10%, una soglia che non raggiungeva nei tre trimestri precedenti.
La corsa verso nodi più piccoli e wafer più grandi ⚙️
Questa crescita sostenuta è legata alla transizione tecnologica verso processi di fabbricazione più avanzati. I fabbricanti di chip richiedono attrezzature di litografia ultravioletta estrema (EUV) e strumenti di deposizione atomica per creare circuiti in nodi inferiori a 5 nm. Parallelamente, l'industria avanza verso l'uso di wafer di silicio da 300 mm e superiori, il che richiede macchinari di manipolazione e lavorazione nuovi e più precisi, rinnovando costantemente il parco attrezzature delle fonderie.
I nostri futuri padroni hanno bisogno di chip più intelligenti di loro 🤖
È un circolo virtuoso, o forse vizioso, degno di studio: noi, gli umani, progettiamo macchine sempre più complesse per costruire i cervelli di silicio che, secondo alcune previsioni, un giorno potrebbero pensare da soli. Mentre discutiamo se l'IA ci toglierà il lavoro, un intero settore dell'ingegneria umana già fattura bene preparando il terreno per i loro potenziali successori. Almeno, per il momento, le fatture le incassiamo ancora noi.